Esperienze di pre-morte

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Esperienze di pre-morte

Messaggio  Ste il Ven Giu 20, 2008 11:19 am

Copio sotto un estratto di un'esperienza di premorte che a me è sembrata molto interessante perchè è il riassunto di tutto quello che negli anni ho imparato studiando e leggendo e ascoltando sul discorso spirituale, ci si può credere o non credere, ma la sua descrizione riunisce concetti dalla fisica quantistica, alla religione, alla filosofia orientale e non. Io per leggerlo bene l'ho stampato.

Questo è il link da cui ho tratto il testo a seguito per chi è interessato ce ne sono altri, ma non so come sono perchè non li ho letti:
http://www.webalice.it/cipidoc/pagina5.htm

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LA NDE DI MELLEN-THOMAS BENEDICT (13-07-07)

Nel 1982 morii per un cancro in fase terminale; si trattava di un tumore inoperabile. Mi fu detto che avrei potuto vivere ancora dai sei agli otto mesi, ma ogni tipo di chemioterapia a cui potevo essere sottoposto avrebbe fatto di me poco più che un vegetale . Negli anni '70 ero stato un contestatore, sempre più demoralizzato a causa della continua minaccia d'una guerra nucleare, dal disastro ecologico, etc. Dato che non avevo alcun credo spirituale, cominciai a pensare che la natura aveva commesso un errore, e che gli uomini erano simili ad un cancro per il nostro pianeta. Non vedevo alcuna soluzione per tutti i problemi che avevamo creato a noi stessi ed alla Terra, vedevo gli esseri umani come un tumore, e fu proprio questo mio modo di pensare che mi uccise.
State attenti alla vostra visione del mondo: essa può ritorcersi contro di voi, soprattutto se è una visione negativa e la mia era davvero tale, sicchè mi condusse alla morte.
Provai ogni genere di medicina, inclusa quella alternativa, ma senza nessun successo finché venni alla conclusione che questa era davvero un affare privato fra me e Dio. Prima di allora non mi ero mai trovato veramente al cospetto di Dio, né avevo avuto a che fare con Lui, nè ero incline ad alcun genere di spiritualità, ma cominciai un viaggio di approfondimento nella spiritualità e nelle tecniche di guarigione alternative. Lessi qualsiasi cosa trovassi sulle varie religioni e filosofie, e mi misi a studiare intensamente, perché non volevo trovarmi impreparato dell'Altra Parte. Trovai queste letture molto interessanti, perchè mi portarono a sperare che ci fosse qualcosa nell'Aldilà.
A quell'epoca ero un artista che lavorava per conto proprio nel settore delle vetrate colorate, e perciò non avevo alcuna assicurazione medica, sicchè i miei risparmi di una vita sparirono in un attimo solo per gli esami. Mi trovai a aver bisogno di cure mediche senza alcuna assicurazione, nè volevo che la mia famiglia subisse un tracollo finanziario, e per questo decisi di vedermela da solo. Sebbene non avessi dolori continui, c'erano dei momenti in cui subìvo repentine perdita di coscienza che mi causarono l'impossibilità di guidare. Alla fine mi fu assegnata l'assistenza a domicilio. Avevo un'assistente personale che veniva a prendersi cura di me, e fu una vera benedizione essere assistito da un angelo che mi stette vicino durante tutta la parte terminale della malattia. Andò avanti così per circa un anno e mezzo. Non volevo prendere troppi antidolorifici, perché preferivo restare cosciente il più possibile, ma alla fine il dolore crebbe tanto che nella mia coscienza non c'era posto per altro, anche se ogni crisi, per fortuna, durava solo qualche giorno.
Ricordo di essermi svegliato, in casa, una mattina verso le 4 e mezzo, sapendo che la mia ora era vicina: quello era il giorno in cui sarei morto! Così chiamai gli amici e dissi loro addio. Svegliai la mia assistente privata e lo dissi anche a lei. Ci eravamo messi d'accordo in precedenza che lei avrebbe lasciato in pace il mio corpo morto, senza chiamare nessuno, per circa sei ore, dato che avevo letto di tutte quelle cose interessanti che accadono quando si muore. Tornai a dormire e poi ricordo l'inizio di una tipica NDE.
Di colpo divenni completamente cosciente e mi ritrovai in piedi, mentre il mio corpo era sul letto.
circondato da una profonda oscurità. Essere fuori dal corpo era un'esperienza ancora più vivida di quella ordinaria, così vivida che potevo vedere ogni camera della casa. Potevo vedere al di sopra, tutt'intorno e al di sotto della mia casa....
"

continua su http://www.webalice.it/cipidoc/pagina5.htm
grazie a timor per il link

Ste

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Re: Esperienze di pre-morte

Messaggio  pt il Sab Giu 21, 2008 11:59 am

premorte, brodo di pejote, meditazione, o semplicemente lasciando che il caso(caos) ci instilli nella mente schegge di "illuminazione"... momenti in cui si possono raggiungere stati alterati di coscienza.
quello che narra è certo bellissimo (ma anche allineato con tutte le novità del settore trascendentale), ma il bello, il vero e divino è proprio qui: la mente umana, l'immaginazione è realtà, lo spirito riesce ad arrivare a conoscere cose che non possiamo vedere o toccare, e immaginare anche ciò che non esiste.
possiamo creare dal nulla, siamo creatori di mondi reali, si, perchè se è vero che la realtà non è altro che una struttura di connessioni energetiche che non occupa spazio nel vuoto buio del nulla, allora i nostri pensieri sono universi, che creiamo e distruggiamo a nostro piacimento, come gli yuga...
e da questo possiamo trarre o conferire piacere, giovamento.
fantastico.

pt

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Re: Esperienze di pre-morte

Messaggio  ester_tigro il Sab Giu 21, 2008 8:57 pm

ho letto la prima delle esperienze della pagina...pian piano le leggerò tutte

bello...chissà se un giorno anche io riuscirò ad avere una visione meno pessimista del mondo, e a vedere il buono in ogni cosa, spero non sia necessaria un'esperienza di premorte per arrivare a questo...

mentre leggevo mi è venuta in mente una cosa che non c'entra molto però ve la racconto lo stesso:
quando ero bambina mi capitava di pensare a come sarebbe stato il mondo se io non ci fossi stata, e allora chiudevo gli occhi e iniziavo ad immaginare, era come se tornassi indietro nel tempo, a prima della mia nascita...e l'immagine che vedevo era quello che appariva ai miei occhi di bambina come un magnifico cielo stellato, con stelle luminosissime e provavo una sensazione stranissima, come se fluttuassi nel vuoto...purtroppo di questo ho solo un vago ricordo, credo di non essere più riuscita a provare quella sensazione e a vedere quel bellissimo cielo illuminato da bellissime stelle...anche se forse era solo un sogno da sveglia Smile

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Re: Esperienze di pre-morte

Messaggio  Ste il Sab Giu 21, 2008 10:48 pm

pt ha scritto: allora i nostri pensieri sono universi, che creiamo e distruggiamo a nostro piacimento, come gli yuga...
e da questo possiamo trarre o conferire piacere, giovamento.
fantastico.

si esatto!
Tutto ciò è pure quasi interamente confermato dalla nuova fisica... non c'è più speranza neanche per gli scettici, se non fosse che la loro scetticità creerà per loro un universo diverso in cui nulla di tutto ciò sarà comprensibile

Riguardo a quello che dice Ester, io ricordo da piccolo avevo l'assoluta certezza di non essere mai nato, e che non sarei mai morto, ma proprio assoluta, lo ricordo bene.

Ste

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Re: Esperienze di pre-morte

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