"non uccidere"

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Re: "non uccidere"

Messaggio  Urgulanilla il Mer Nov 28, 2007 6:34 pm

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Re: "non uccidere"

Messaggio  Ste il Mer Nov 28, 2007 6:57 pm

Kai ha scritto:
Ste ha scritto:per info tutti questi ostacolano la meditazione e le capacità di autoguarigione del corpo:
Carne, alcol, aglio, cipolla, aceto, tabacco.


Crying or Very sad
non sono andato a scovarla pare sia così.

Si lo so ci sono molti altri cibi che fanno male, carne, alcol, aglio, cipolla si trovano in tutti i testi della medicina antica tradizionale orientale, dello yoga indiano e del tantra tibetano.
Si dice che sono "cibi portatori d’energia inerte, alimenti privi di vitalità che causano una perdita di energia vitale; il corpo perde la sua capacità di autoguarigione, il sistema immunitario si indebolisce e un senso di inerzia si impossessa della mente; nascono sentimenti negativi, paura e rabbia." questa è presa da un sito, io sapevo solo che intasano i canali di energia sottile.

Può darsi che alcuni di questi cibi facciano bene al corpo per altri motivi, ah si aggiungono anche le uova, il pesce, le droghe e i cibi avariati.

Ste

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Re: "non uccidere"

Messaggio  fox il Gio Nov 29, 2007 4:44 pm

Kai ha scritto:
L'uomo non è un isola: l'uomo esiste in un'infinita rete di milioni di forme di vita ed esistenza. Esistiamo in una catena, non siamo separati.
Il vegetarianesimo provoca in te una trasformazione alchemica. Crea lo spazio in cui il metallo comune può trasformarsi in oro.

questo non l'avevo letto (mi pare...)
molto interessante grazie kai! Surprised
ieri sera ho mangiato una micro bistecchina di maiale giusto per far felice la mia famiglia... non ho riscontrato granchè differenze nelle meditazione (beh probabilmente perchè sono un cane a meditare) però ora che leggo queste cose... la prossima bistecchina spero arriverà il più tardi possibile...

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Re: "non uccidere"

Messaggio  ester_tigro il Mar Dic 04, 2007 3:59 pm

grazie per il testo che hai riportato kai...ci penserò su, per adesso resto immatura, primitiva, ignorante e incivile...chissà col tempo...

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Re: "non uccidere"

Messaggio  ester_tigro il Dom Apr 06, 2008 3:37 pm

Riscrivo su questo topic....perchè ho avuto modo di pensarci su questa settimana...è iniziata con la visita ad un macello, infondo ho scelto di voler fare il veterinario e l'ispezione delle carni è una parte del mio futuro lavoro, che mi piaccia o no. Posso solo sperare di non dover essere costretta a lavorare in un macello come veterinario ispettore, farò tutto ciò che è in mio potere per evitarlo...ma non posso illudermi di riuscirci, basta pensare alla difficoltà di trovare impiego di questi tempi.

Mi sono svegliata con l'angoscia di dover andare in un posto in cui gli animali vanno a morire, pensavo ai loro occhi e mi dicevo che non sarei stata in grado di vedere la fine della loro vita scorrere davanti ai miei occhi...con il cuore pesante ho affrontato il viaggio, è obbligatorio partecipare alle visite guidate, se così non fosse stato ne avrei fatto volentieri a meno.

La prima parte che ci fanno vedere sono le stalle di sosta, ovvero i locali in cui gli animali in attesa di essere macellati passano gli ultimi momenti della loro vita, chissà se sanno cosa gli aspetta...secondo me si, bastava guardarli per capire che erano rassegnati...quei cunicoli di cemento armato, costruiti in modo che gli animali facciano un percorso obbligato fino all'interno dello stabilimento, mi hanno ricordato i campi di concentramento, ho sentito un brivido mentre ci passavo...era tangibile nell'aria la paura, l'orrore e la rassegnazione di quelle povere bestiole.

Una volta dentro ci viene illustrato il procedimento di abbattimento che viene seguito per le diverse specie, tutte le fasi devono essere controllate dal veterinario ufficiale perchè, anche se sembra un paradosso, deve essere salvaguardato il benessere degli animali anche quando questi stanno per morire, e perchè devono essere rispettati i diversi metodi di stordimento obbligatorio, sia appunto per gli animali sia per garantire la qualità delle carni...infatti un animale stressato non da una buona carne, e, ditemi pure che sono pessimista, ma credo che sia questo il motivo principale che spinge a rispettare le regole del così detto "benessere".

Siamo arrivati mentre stavano macellando degli agnellini, mi sono trovata in mezzo a quella carneficina senza nemmeno accorgermene...ero dietro al resto del gruppo di aspiranti veterinari, ma ho potuto vedere abbastanza, forse anche troppo...

Stiamo per andare via quando ci viene chiesto se vogliamo assistere all'abbattimento di alcuni vitelli, che è diverso da quello degli agnelli, io ero abbastanza scossa e ho risposto "no, grazie"....sono rimasta fuori, mentre gli altri sono andati ad assistere allo spettacolo, alcuni ne sono usciti entusiasti e hanno addirittura documentato il fatto con tanto di video, da passare da un cellulare all'altro...

Non critico chi ha trovato la cosa interessante, probabilmente riesce a viverla in modo più distaccato rispetto a me, ma vi posso dire che lunedì per la prima volta nella mia vita ho pensato seriamente di non mangiare più carne...ho pensato che infondo posso benissimo farne a meno...

...non sono diventata vegetariana, ma ogni volta che vedo una bistecca ci penso due volte prima di addentarla, e se trovo un'alternativa la lascio lì.

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Re: "non uccidere"

Messaggio  pt il Lun Apr 07, 2008 12:45 am

a me avevano descritto quanto avviene nei macelli e mi è bastato sapere.
riguardo al vegetarianesimo: non penso che sia questo comunque il motivo per cui non mangiare più animali a priori.
se la natura dell'uomo è quella di essere onnivori penso che non ci sia nulla di male a mangiare un altro animale, come succede tra leoni e gazzelle o tra i pesci.

se è vero che la natura ci ha creato onnivori è bene che seguiamo la sua legge, anche se potremmo alterare la nostra natura con la volontà. so per esempio che gli scimpanzè ogni tanto hanno bisogno di mangiare carne, e così una volta ogni tanto diventano degli animali sanguinari e uccidono e mangiano scimmie di altre specie.
penso che l'uso di carne anche per l'uomo dovrebbe essere casuale. io per esempio durante la settimana faccio un pasto di carne ed uno di pesce. c'è gente che mangia animali tutti i giorni, in vari modi, magari dicendo "eh, ma era solo mortadella, mica carne"...

il vero problema dell'orrore delle carneficine è la metodicità dei numeri, come tu paragonavi ai campi di concentramento. i numeri di sei miliardi di esseri umani (oh beh, diciamo solo quelli dell'occidente opulento), che in ogni modo oggi sicuramente mangiano troppa carne, eccesso di proteine e grassi causa anche di malanni.

è orribile il sistema industriale della "produzione di carne", ma non vedo peccato ed orrore per un singolo uomo che si sporca le mani di sangue per cibarsi di un coniglio o un pesce che ha catturato.
la bruttura etica sono i numeri e la programmazione sistematica della macellazione per le masse umane. è orribile.

pt

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Re: "non uccidere"

Messaggio  fox il Lun Apr 07, 2008 1:54 pm

ester_tigro ha scritto:Una volta dentro ci viene illustrato il procedimento di abbattimento che viene seguito per le diverse specie, tutte le fasi devono essere controllate dal veterinario ufficiale
Shocked cavolo che lavoro di MMMMMM quello del "veterinario ufficiale"
ho trovato interessante anche la diversa reazione tua rispetto all'omino della videocamera silent

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Re: "non uccidere"

Messaggio  Urgulanilla il Lun Apr 07, 2008 7:17 pm

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Re: "non uccidere"

Messaggio  Ste il Mar Apr 08, 2008 10:47 am

Si infatti, certo che uno che si iscrive a veterinaria che vuole in teoria guarire gli animali...che deve andare a fare ste robe per me è assurdo, ancor più assurdo è che qualcuno si diverta pure e faccia i filmini.

Ora posso confermare ciò che dice Kai, che diventare vegetariani è davvero facile e le persone che ti stanno attorno presto si abituano, e alcune tendono a seguire l'esempio.

Qualcuno lo farà anche per mettersi l'anima in pace, io personalmente non sarei in grado di uccidere alcun tipo di animale, per cui mangiarlo sarebbe un controsenso come giustamente ha detto Kai parlando di se qualche anno fa. La mia esperienza è la stessa fino a qualche mese fa...
L'unica differenza è che da bambino nonostante i miei mi educassero al rispetto delle specie viventi ho ammazzato un sacco di piccoli insetti qualche pesce e qualche rettile...per divertimento...e ora non ci posso pensare se penso alla sofferenza che ho provocato. Questo mi spinge ora a rispettarli ancora di più...forse questo è volersi mettere l'anima in pace, ma viene così...

Inoltre ho la sensazione che alla fine i vegetariani mangino più proteine e ferro delle persone che mangiano carne, perchè in un certo senso sono più preoccupati di compensare e si abituano a mangiare frequentemente molti alimenti che prima non mangiavano, ricchi di proteine e comunque molto buoni.

Ah Kai, mica la posso bannare la Ester ! Mi da tante soddisfazioni! E poi solo per il fatto che scrive sul forum...
Inoltre ricordiamoci che avere una persona che ci informa direttamente di come funzionano le cose negli allevamenti (anche se le auguro di non doverci andare più, e anche se conoscendola penso che non ce la farebbe affatto a fare quel lavoro nemmeno se la obbligassero, e io le consiglierei piuttosto di andare a fare qualsiasi altra cosa anche se non c'entra coi suoi studi, infatti come potrebbe fare in tal modo a vivere serena, con immagini di animali uccisi nella mente tutti i giorni?), ce lo racconta e soprattutto ci racconta cosa ha provato è molto utile.

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Re: "non uccidere"

Messaggio  Urgulanilla il Mar Apr 08, 2008 1:06 pm

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Re: "non uccidere"

Messaggio  fox il Mar Apr 08, 2008 1:22 pm

Kai ha scritto:Davvero. La gente si fa un sacco di menate inutili, ma alla fine si tratta solo di scegliere un cibo invece di un altro!
A tale proposito.. (per davvero.. che strano dire "a tale proposito" quando la cosa che segue ha davvero a che vedere con la cosa che precede! <--- qualcuno capirà, qualcuno no Very Happy )
bisogno di spieghi io... scratch
senti maaaaaaa, te per caso sai cosa farci con l'okara?? (rimasuglio di fagioli di soia)

Kai ha scritto:volte se ne esce anche qualcuno che dice che gli animali sono lì per noi, perché ce li ha dati Dio affraid
si si!!! che pensiero terribile!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! un motivo in più per insultare la chiesa con (mio) piacere bounce
Certo che uno che pensa che siamo qui sulla terra, mandati da iddio, per fare ciò che ci pare con la terra che ci ha dato iddio (ma sempre rispettando le feste e non avendo altro iddio all'infuori di iddio, s'intende), te credo che non ci impiega molto a diventare un cittadino moderno con le sue abitudine moderne e globalizzate, o a diventare il presidente degli stracci uniti di amezzica Very Happy

Kai ha scritto:No, ma infatti, a parte i schersi, è molto utile sì avere notizie di prima mano su quello che succede lì dentro.
e guarda caso una come ester che fa ste cose ce la siamo beccati noi, su questo forum, che poi siamo 4 gatti..... un caso?? Surprised

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Re: "non uccidere"

Messaggio  Ste il Mar Apr 08, 2008 1:47 pm

Kai ha scritto:

Te l'avevo detto che a volte la mia mente si gongola immaginando di aver avuto un qualche ruolo nella tua vegetarianizzazione? Ogni tanto penso: se non fosse stato per la di me esistenza, magari ci avrebbe messo più tempo.
Poi torno sulla terra, e penso al fatto che tu praticamente eri già vegetariano.. solo che non lo sapevi e continuavi a mangiare carne. Very Happy

Non me l'hai detto, mah io penso che tutte e due le cose sono da mettere nel calcolino finale, io ero già vegetariano da un po' anche se ancora mangiavo qualche carne, e tu me lo hai ricordato probabilmente sveltendo la cosa, sai che tutte le cose sono legate quindi certo non posso scindere la mia vegetalizzazione dalla tua vegetalizzazione.

Kai ha scritto:
Ma tu non hai ancora incontrato i Contradditori? loro ti contraddicono per principio, appena sentono dire che la tua motivazione è molto più etica che salutistica. Spesso, ma non sempre, sono anche un po' contraddittori, o autocontraddittori. Il buffo è che se tu dici: non mangio niente di origine animale per questioni di salute nessuno ti dirà nulla; e, se dicono, non ci metteranno troppa enfasi. Invece appena ci si azzarda a sostenere che forse non è il caso di far soffrire inutilmente gli animali.. gran casino, grandi discussioni, e a volte se ne esce anche qualcuno che dice che gli animali sono lì per noi, perché ce li ha dati Dio affraid

No non ancora anche se ho trovato qualcuno che dice "io non sono d'accordo", ma io mica sono li per convincere lui per cui non approfondisco...di solito chiedono, per questioni di salute o per altro? In ogni caso capiterà sicuramente.
Devi anche considerare che le mie relazioni sociali sono praticamente nulle.


Kai ha scritto:
Ammetto che deve essere molto difficile avere il coraggio di mettersi ad aggiustare biciclette dopo essersi fatti cinque o più anni di studi veterinari!
Però certo, bisogna fare sei sette calcoli e capire bene quello che si sta facendo, prima di mettere volontariamente il proprio lavoro al di sopra della propria sanità mentale..

infatti, poi penso che ci siano molti modi per mettere in pratica la propria conoscenza veterinaria, e capita proprio quello meglio pensarci bene.

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Re: "non uccidere"

Messaggio  fox il Mar Apr 08, 2008 3:38 pm

fox ha scritto:Certo che uno che pensa che siamo qui sulla terra, mandati da iddio, per fare ciò che ci pare con la terra che ci ha dato iddio (ma sempre rispettando le feste e non avendo altro iddio all'infuori di iddio, s'intende), te credo che non ci impiega molto a diventare un cittadino moderno con le sue abitudine moderne e globalizzate, o a diventare il presidente degli stracci uniti di amezzica Very Happy
tra l'altro se poi al cittadino della chiesa gli dicono "guarda che quando muori vai in paradiso, o male che va all'inferno (che poi, a me quando dicevano che all'inferno si facevano le orgie al caldo io ci volevo anche fare un giretto laggiù...)" uno chiaramente pensa "eh che mi frega se ti prosciugo tutta l'acqua, tanto quando muoio io me ne vado da sta terra e son tutti fatti di chi ci rimane!" (a me è capitato di pensarci tempo addietro)

io sarò anche bravo a distorcere i messaggi della chiesa, ma qualcosa che non funziona in essi ci sarà di sicuro

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Re: "non uccidere"

Messaggio  ester_tigro il Sab Apr 12, 2008 2:13 am

Eccomi di ritorno...vedo che il mio argomento ha risvegliato gli animi assopiti, mi fa piacere Smile

Ora cerco di rispondere un pò a tutto quello che avete scritto, non sto lì ad impazzire con i quote perchè altrimenti mi incasino e poi non mi piace molto il botta e risposta serrato, preferisco fare un discorso lineare piuttosto che riportare ogni frase da voi scritta e commentarla...mi sa molto di analisi tecnica dei pensieri e di "processo" alle opinioni, ma questo è un problema mio.

Riguardo alla scelta dei miei studi voglio rassicurarvi, sono soddisfattissima, nel senso che fare il veterinario è proprio quello che vorrei...come tutte le cose però ha i suoi lati negativi, e in questo caso non sono trascurabili, soprattutto per il mio animo e per la mia serenità. La mia non è stata proprio una scelta, in realtà la mia prima scelta del corso si studi è stata un'altra, ma gli eventi mi hanno portato a valutare la strada che sin da bambina avevo deciso di percorrere ma che per qualche strano motivo avevo messo da parte. Ero consapevole fin dall'inizio che avrei trovato ostacoli, e non parlo degli esami tosti, ma delle diverse branche della veterinaria, sapevo bene che fare il veterinario non significa solo curare i gattini o i cagnetti, ci sono anche gli altri animali, quelli che l'uomo alleva per trarne profitto, che alla maggior parte delle persone servono per sopravvivere, e queste persone sono quelli che ci lavorano (e in qualche modo la famiglia si deve sfamare) e quelli che magari non sanno nemmeno come è fatta una vacca, ma tutte le mattine bevono il latte, e a pranzo mangiano la bistecca.
Fin da bambina, essendo cresciuta in un piccolo paese molto legato alla cultura agropastorale, quando avevo davanti un pezzo di carne sapevo che non cresceva sui banconi del supermercato, che quello che io mangiavo era un essere vivente poco tempo prima e spesso mi capitava di pensarci, ma era così che funzionava...è la catena alimentare, così come il leone mangia la gazzella, o l'orso il salmone, o la pecora l'erba (infondo anche i vegetali sono esseri viventi...o no?).
Tutto questo per dire che ero preparata, e tuttora non mi sembra per niente strano che il veterinario si occupi anche degli animali cosidetti "da reddito"...hanno forse meno diritto di stare bene rispetto al cagnolino della signora anziana che gira in città con il cappottino?! Oltretutto c'è tutto un discorso sul controllo degli alimenti che è pertinenza del veterinario e penso che questo sia un compito importante, perchè da questo dipende la sicurezza di quello che mangiamo.

Quando parlavo di costrizione non intendevo dire che c'è qualcuno che mi punta una pistola alla tempia e mi obbliga a stare dentro il macello, mi sembrava fosse chiaro...prima o poi dovrò smettere di dipendere dalla mia famiglia, e visto che hanno investito molto per farmi studiare (non solo economicamente) mi piacerebbe fare il lavoro per cui sto studiando e riuscire a camparmi da sola, visto poi che le prospettive di lavoro non sono esattamente rosee può darsi che un giorno mi trovi di fronte alla scelta: o il macello o a lavare scale...pensate sarà semplice in quel caso?
(per inciso, non ho cani che qualcuno possa minacciare...e la battuta non è stata di mio gradimento, ma vabbè)

Tornando al macello...non credo ci andrò mai con una telecamera nascosta, non sono giornalista e non mi piacciono i servizi come quello che ho visto e commentato qualche tempo fa, non mi piacciono per il semplice motivo che hanno come scopo quello di attirare consensi verso un gruppo di persone che, magari hanno fatto una scelta consapevole e rispettabilissima, ma che pian piano si trasformano in politicanti: si uniscono in associazioni, si danno un nome, si inventano degli slogan, odiano chi non la pensa come loro...e a me viene l'orticaria solo a pensarci...non sopporto le fazioni, non sopporto chi cerca di imporre le proprie idee agli altri...magari puoi anche avere ragione, ma se vieni da me e cerchi di convincermi a diventare come te perchè pensi di essere meglio...io ti evito, sono fatta così...forse sono fatta male, ma sono così...tutto ciò che sono e che sarò non deve essere frutto di imposizioni...deve arrivare da me e non da altri. Per questo non farei nessun filmato per convincere nessuno, anche perchè rispetto chi mangia carne e capisco che se c'è qualcuno che mangia carne ci dev'essere anche qualcuno che provveda a procurare la carne che serve.
Poi non riuscirei nemmeno a filmare niente, non riesco a guardare figuriamoci a filmare! E anche se riuscissi a guardare ho troppo rispetto per la vita degli animali per poter documentare e diffondere la loro morte, non c'è nulla di spettacolare da vedere in un animale che muore e fotografarlo in quel momento è secondo me una mancanza di rispetto....certo, molti non la pensano così, e vi dirò una cosa...una del gruppo degli entusiasti è vegetariana, era in prima fila ad assistere alla morte dei vitelli e il giorno dopo riguardava il video sul cellulare...ora mi chiedo: siamo proprio sicuri che basti non mangiare carne per avere rispetto per la vita e per la morte?

Ah... il veterinario deve essere sempre presente durante la macellazione, sia in macello sia nel caso questa avvenga fuori (ci sono dei casi particolari che non vi sto a dire) anche perchè le carni non possono uscire senza il bollo che viene messo dal veterinario dopo l'ispezione, questo dice la legge...poi io non sono presente in tutti i macelli per sapere se la legge viene rispettata, vi posso solo dire che quando sono stata in macello il veterinario c'era.

Ultima cosa, la frase che ho scritto qualche mese fa sulla questione del "se bevi latte sei complice di tutto questo" che kai ha estrapolato dal contesto la penso ancora, non basta non bere latte per fare in modo che le mucche siano trattate meglio...e siccome non mi va di ripetermi se volete sapere come la penso andate a leggere qualche pagina fa....però mi chiedo un paio di cose: la mia affermazione è falsa perchè non coincide con il tuo pensiero? se prima non la ritenevi degna di una risposta perchè ora si? sono improvvisamente all'altezza della tua considerazione?

A proposito di latte...sapete che se le vacche non vengono munte stanno peggio? Anche lasciando il vitello non sarebbe in grado di succhiare tutto il latte prodotto perchè ce n'è in sovrappiù...allora chi le fa soffrire di più? Chi beve il latte ogni mattina o chi preferisce un bicchiere di acqua fresca?

P.S. in Italia esitono gli allevamenti intensivi e credo di sapere come funzionano, non fanno le carezze tutti i giorni agli animali ma non mandano nemmeno al macello animali malati, denutriti o stressanti se non per il benessere animale per quello umano (inteso come benessere economico)...infatti più un animale sta bene, più produce.

ora puoi bannarmi Lama Smile

ester_tigro

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Re: "non uccidere"

Messaggio  Ste il Lun Apr 14, 2008 11:20 am

ester_tigro ha scritto:
quelli che l'uomo alleva per trarne profitto, che alla maggior parte delle persone servono per sopravvivere, e queste persone sono quelli che ci lavorano (e in qualche modo la famiglia si deve sfamare) e quelli che magari non sanno nemmeno come è fatta una vacca, ma tutte le mattine bevono il latte, e a pranzo mangiano la bistecca.

Sul fatto che servano per sopravvivere ho dei dubbi, certo nella nostra società si potrebbe sopravvivere anche senza, se il sistema fosse organizzato differentemente. E' chiaro che in questo esatto momento chiudere gli allevamenti significherebbe lasciare a casa un sacco di gente.
Se la cosa avvenisse lentamente , come effettivamente avverrebbe se sempre più persone smettessero di mangiare carne (come di fatto sta avvenendo) automaticamente penso che succederebbe in modo spontaneo e coloro che fanno quel lavoro sposterebbero la loro attività, per esempio sull'agricoltura.

ester_tigro ha scritto:
.è la catena alimentare, così come il leone mangia la gazzella, o l'orso il salmone, o la pecora l'erba (infondo anche i vegetali sono esseri viventi...o no?).

si i vegetali sono esseri viventi, anche se diciamo meno senzienti.
Sulla storia della catena alimentare ho pure dei dubbi..Visto che non c'è lesigenza di mangiare per forza la carne che se no si muore, potendo fare a meno di far soffrire degli esseri sarebbe meglio farlo.
Poi ognuno decide da se, e deve essere così perchè una "scelta" imposta non è mai compresa.E le cose imposte provocano sempre casino.


ester_tigro ha scritto:
può darsi che un giorno mi trovi di fronte alla scelta: o il macello o a lavare scale...pensate sarà semplice in quel caso?

Io laverei le scale, che tra l'altro lo continuo a dire che il portinaio come lavoro non mi dispiacerebbe affatto...poi magari è un'illusione come tutto il resto, ma intanto faccio finta di crederci...a qualcosa di quello che dice la mente bisogna pur credere, se no ci si siede e ci si spegne come un computer.

ester_tigro ha scritto:
magari hanno fatto una scelta consapevole e rispettabilissima, ma che pian piano si trasformano in politicanti

questo è molto vero, purtroppo...e molti di loro per questo perdono di credibilità...di colpo non ti viene più da rispettare le loro scelte, perchè sembrano solo dei fissati che vogliono solo vendere un "prodotto". Qualsiasi cosa che divide è sbagliata, è sbagliato se la tua scelta ti porta ad odiare altre persone... Ma purtroppo troppo spesso la mente umana funziona così. Perchè la mente sa solo dividere e vive di cose morte non sapendosi adattare alle cose intorno a se, per cui presa una decisione si rischia di rimanerci incastrati. Decidendo di essere qualcosa (una qualsiasi etichetta) si distrugge il fluire dell'essere.

ester_tigro ha scritto:
ora mi chiedo: siamo proprio sicuri che basti non mangiare carne per avere rispetto per la vita e per la morte?

ah no no assolutamente no. Ma se è una scelta che viene dal cuore e se tutto il resto del tuo comportamento è in linea con essa...beh allora può essere una buona cosa.

ester_tigro ha scritto:
A proposito di latte...sapete che se le vacche non vengono munte stanno peggio? Anche lasciando il vitello non sarebbe in grado di succhiare tutto il latte prodotto perchè ce n'è in sovrappiù...allora chi le fa soffrire di più? Chi beve il latte ogni mattina o chi preferisce un bicchiere di acqua fresca?

Eh boh questo ragionamento dipende dal sistema già esistente. Se gli allevamenti non ci fossero e le vacche vivessero allo stato selvatico sono certo che tutto nel loro corpo funzionerebbe nel modo giusto..infatti è assurdo che la natura crei un animale che se non viene munto sta male. Forse solo il fatto di continuare a mungerle produce questa continua produzione di latte che se no non esisterebbe. Boh questo non lo so, ma sono certo che le vacche in natura non avrebbero questo problema.

ester_tigro ha scritto:
ora puoi bannarmi Lama Smile

Fammici pensare un momento
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Re: "non uccidere"

Messaggio  pt il Mer Apr 16, 2008 5:14 pm

concordo che forse non specifica "chi" non uccidere.
io respirando aria immetto nel mio organismo batteri e virus che vengono sterminati (quasi sempre, a volte invece ci si ammala) vengono sterminati dal mio sistema immunitario, dai globuli bianchi, etc. che fanno "il lavoretto" per me...

non vorrei essere irriverente verso il buddismo, ma essa, come il cristianesimo, è una religione materialmente nichilista, ossia nichilista per il corpo.
seguendo questi precetti si tende a soccombere al fato cosmico, all'entropia, ossia si rinuncia a salvare il proprio corpo, la propria vita, nell'ottica che solo l'anima cosmica, che è il tutto universale, è importante.

quindi seguire una regola come "non uccidere" è per un certo senso altruista (lasciate che sia l'altro, la zecca o l'affamato, a aggredirvi, ad uccidervi) e per un altro senso è egoista: ossia, lasciando l'altro uccidervi lo cacciate nella maledizione dell'inferno, mentre voi salvate l'anima, mentre se glielo aveste impedito (uccidendolo) lo avreste salvato dalla dannazione.

la differenza sta proprio in questa cosa: salvare l'anima a discapito del corpo.

beh, il corpo è di certo una cosa transitoria, ma allora cosa cambia se nel cosmo questo o quell'organismo individuale, quel corpo singolo, uccide o divora un altro corpo? tanto sono nichilisticamente dei nulla, e solo l'unità del cosmo è l'unica e verità.
in questo senso non sembra importante cosa fate del vostro nulla corporale o di quello di un altro.

potremmo quindi spiaccicarci a vicenda come zecche.
ma anche no, perchè?
lasciamo che sia...

pt

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Re: "non uccidere"

Messaggio  ester_tigro il Mer Apr 16, 2008 9:54 pm

Ste ha scritto:
ester_tigro ha scritto:
può darsi che un giorno mi trovi di fronte alla scelta: o il macello o a lavare scale...pensate sarà semplice in quel caso?

Io laverei le scale, che tra l'altro lo continuo a dire che il portinaio come lavoro non mi dispiacerebbe affatto...

probabilmente pure io ma ora non lo posso sapere...

per quanto il latte in sovrappiù è ovvio che le mucche allo stato selvatico non avrebbero questo problema, ma la realtà è che ci sono razze selezionate per produrre 30 litri di latte al giorno e gli animali non stanno allo stato brado ma in allevamento...non possiamo far finta che tutto questo non esista nè pensare di liberare tutte le vacche dalle stalle e renderle selvatiche...sarebbe una follia!

ester_tigro

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Re: "non uccidere"

Messaggio  Ste il Ven Apr 18, 2008 10:52 am

ester_tigro ha scritto:.non possiamo far finta che tutto questo non esista nè pensare di liberare tutte le vacche dalle stalle e renderle selvatiche...sarebbe una follia!
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Nessuno ha detto di fare ciò, ma da qualche parte bisogna pur cominciare, consumando di meno, lentamente la produzione deve necessariamente diminuire... è sicuro che il consumo di carne avvenuto dal boom economico ad oggi è assurdo e scriteriato. E l'ecatombe è diventata di proporzioni immense.
I nutrizionisti stessi dicono di consumare carne solo 1 o 2 volte alla settimana (considerando carne anche i vari prosciutti) e notano che chi non ne consuma o ne consuma meno in genere ha una minore possibilità di sviluppare problemi circolatori o di obesità e numerosi altri problemi ecc.
Insomma consumando meno carne fai meglio sia a te che agli animali, e pure all'ambiente che pare l'allevamento danneggi notevolmente :

L'allevamento intensivo produce emissioni di gas serra in tre modi: la nutrizione degli animali richiede moltissimo foraggio, mais e soia che vengono coltivati con grande uso di meccanizzazione spinta, concimi chimici e pesticidi, tutte pratiche voraci di petrolio; per coltivare soprattutto la soia, da esportare in Europa e USA, si stanno deforestando ampie zone della foresta Amazzonica che così assorbe meno CO2; l'apparato digerente di bovini e suini produce metano che è un gas serra 26 volte più potente della CO2.
Il rendimento energetico della carne è bassissimo, semplificando si può dire che per ottenere un kg di carne, bisogna utilizzare 10 kg di nutrimento vegetale che potrebbero invece essere immediatamente consumati dall'uomo.

quella delle scorregge però fa ridere..
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Re: "non uccidere"

Messaggio  ester_tigro il Ven Apr 18, 2008 6:30 pm

sono d'accordo con tutto quello che hai scritto

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Re: "non uccidere"

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