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Messaggio  pt il Sab Giu 21, 2008 4:17 pm

scrivo ora questo pensiero, che mi è tornato alla mente avendo appena postato un argomento in un altro post in cui dicevo:

"il taoismo invece dice un'altra cosa. (che non si può parteggiare per il solo bene o per il solo male, entrambi esistono e devono essere contemplati anche nell'equilibrio dell'individuo)

visto che qui molti parlano di buddhismo, dirò che tante sono le strade, e nessuna può dire che la propria sia migliore di un'altra."

spesso chi cerca una propria via tende a non condividerla, tende a isolarsi (pertanto un forum come questo sarebbe una rarità e forse anche una follia). perchè...

ecco, la ricerca della propria via, la ricerca spirituale, la meditazione...
come disse il buddha ci sono tante vie, e ognuna non è migliore di altre.
pertanto ognuno segue una sua via, una propria fede spirituale o pratica di vita.
eventualmente tutte portano alla meta, che altro non è che unica, punto primario in cui tutto confluisce, l'unità indivisibile della verità, di un cosmo puntiforme; oppure alla diversificazione più frattale ed entropica che porterà al disfacimento in antitesi alla precedente teoria, o ancora all'alternarsi dei respiri della marea cosmica.

ma la strada è diversa per ognuno di noi.
ne sono un esempio i santi, gli anacoreti, gli eremiti e profeti, i frati di clausura, e tutti coloro che sentono il bisogno di isolarsi per la propria meditazione spirituale.

nel percorso della spiritualità siamo tutti soli.

solo le religioni, le sette, le simpatie, e i punti in comune ci congiungono, ma questi sono solo punti temporanei, fugaci, non paralleli, destinati a svanire, ad essere travolti dal tempo e persi come si perde ogni attimo della vita.

ogni animo per quanto simile ad un altro e sulla medesima via seguendo, non può occupare il medesimo spazio energetico: esso è un insieme che si verifica in un luogo e quel luogo non può essere occupato da altro.

quindi la via per l'illuminazione passa attraverso l'inconciliabilità del pensiero.
mi viene da pensare al taglio del dialogo tra j. krishnamurti e u.g. krishnamurti (di quest'ultimo ho appreso l'esistenza proprio in questo forum).
come loro due, anche le religioni propongono una via... ma la via ognuno deve cercarsela.

inconciliabili illuminati...
e confraterni ottusi...

pt

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Re: inconciliabili illuminati

Messaggio  Ste il Sab Giu 21, 2008 10:31 pm

Si è vero, e chi ha iniziato la sua ricerca si rende automaticamente conto di quello che stai dicendo è la realtà delle cose.

L'idea di questo forum era di avere disponibile un posto dove poter parlare di cose delle quali la maggior parte delle persone non può parlare con nessuno.Volevo riunire delle persone che sapevo avere un'inclinazione pur essendo tutte estremamente diverse, certo la strada di ognuno è solo sua, e lui nella sua ricerca è solo. Ma uno potrà linkare un filmino, o una sua opera per cercare di trasmettere quello che a lui è servito da intuizione, da aiuto...alcuni potranno capirlo altri no, e forse questo forum è destinato a morire, ma io credo che se riusciamo a condividere qualche lampo forse possiamo aiutarci l'un l'altro ognuno sulla sua via...anche per sentirsi meno soli.

Alcuni hanno trovato uno stimolo nel buddhismo, altri hanno letto mille cose diverse, altri ancora cominciano ora a farsi le prime domande, ognuno avrà la sua via, ma magari almeno qui potrà condividere qualcosa nella speranza che qualcuno possa condividere o anche solo intravedere un qualcosa di quello che ha intuito lui.

Ste

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Re: inconciliabili illuminati

Messaggio  pt il Dom Giu 22, 2008 1:11 am

già, daltronde chi è che non è passato per quel momento in cui ci si sente una mosca bianca?
soprattutto ai primordi del proprio percorso spirituale, dei primi dubbi sulla realtà superficiale, dei primi passi, ossia quando ci si distanzia spiritualmente da ciò che fino a quel punto sembrava essere l'unico mondo, magari i nostri cari, gli amici o in generale quella società conformista con i suoi preconcetti. quando si ha paura anche di parlare delle proprie idee per non essere derisi.
già sapere di non essere da soli aiuta a superare quel momento.


Ultima modifica di pt il Dom Giu 22, 2008 4:33 pm, modificato 1 volta

pt

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Re: inconciliabili illuminati

Messaggio  Ste il Dom Giu 22, 2008 3:25 pm



siii esatto....

Ste

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Re: inconciliabili illuminati

Messaggio  ester_tigro il Dom Giu 22, 2008 4:14 pm

io mi sono sempre sentita una mosca bianca, da quando sono nata...

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Re: inconciliabili illuminati

Messaggio  charo il Lun Giu 23, 2008 12:09 am

che buffo, pt, che hia scritto qua porprio quello che io stavo scrivendo dove avevi postato l'altro post.
che buffo chiamarti pt, sono andta a sbirciare il tuo rpofilo e oltre a questa sigla (forse onometopea) ho trovato solo che sei di sesso maschile e di umore serio ( e che ne sai di piante macrobiotica e cucina giapponese)-scusami se ti riassumo così, ma non sono abituata a questa dimensione virtuale, sai noi delle vecchie generazioni...
volevo dire infatti appunto che sì, ognuno ha la sua strada ma da ogni perscorso si può attingere perchè le strade sono a volte tortuose e uno passa prima da un punto che per un altro è un punto di avrrivo e magari si sforza di arrivare ad una condizione da cui un altro si è appena faticosamente liberato per approdare a quello che per un altro ancora è un punto di partenza, eppure non è detto che uno si più avanti dell'altro, perchè la meta può trovarsi dietro ad una curva a gomito che non ti aspettavi .
nell'altro post dicevo appunto che io per fare un certo percorso dovrei essere una monaca e aggiungo che invece penso che in questo momento della mia vita il mio percorso è tutt'altro e le mie mete sono molto più terrene di quanto pensavo che sarebbero state ( o meglio pensavo che se avessi abbandonato le mie mete estemamente "metafisiche" questo sarebbe stata una cosa orribile e vergognosa che mi avrebbe portato ad esere sempre insoddisfatta. invece la mia soddisfazione deriva proprio, attualmente, dall'avere come obbiettivo primario quello di vivere pienamnte in questa dimensione, passo dopo passo, senza proiettarmi e perdermi e divicolarmi in altre dimensioni irraggiungibili e agognate. poi chissà, un giorno magari mi troverò a vivere con serenità sulla terra restando in contatto con altrove, per ora sto sulla terra)

(forse non sono stata molto chiara scratch , scusate, potete anche dirmelo, magari è la volta che mi chiarisco anche a me, chè infondo io scrivo volentieri anche per questo)

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Re: inconciliabili illuminati

Messaggio  pt il Lun Giu 23, 2008 2:06 am

non ricordavo neanche di aver mai introdotto una mia descrizione.
charo, pensa che io che sono di una generazione anagraficamente ancora più antica sono completamente avvezzo alla virtualità; per un forum come questo è assolutamente proficua, anzi sarebbe fantastico abolire totalmente i riferimenti "terreni".

poi penso che la ricerca trascendentale, la filosofia, sono peculiarità che rivelano un certo grado di avidità individualista, bramosia spirituale intendo, di correre per superare la propria dimensione, raggiungere velocemente un livello superiore, curiosità, sebbene sia nel bene.
quindi anche l'agire con innocenza senza pensare al perchè è degno di questa dimensione terrena, forse anche di più, perchè priva di presunzione.

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Messaggio  Ste il Lun Giu 23, 2008 11:25 am

charo ha scritto:
volevo dire infatti appunto che sì, ognuno ha la sua strada ma da ogni perscorso si può attingere perchè le strade sono a volte tortuose e uno passa prima da un punto che per un altro è un punto di avrrivo e magari si sforza di arrivare ad una condizione da cui un altro si è appena faticosamente liberato per approdare a quello che per un altro ancora è un punto di partenza, eppure non è detto che uno si più avanti dell'altro, perchè la meta può trovarsi dietro ad una curva a gomito che non ti aspettavi .

si anch'io penso proprio così

charo ha scritto:
nell'altro post dicevo appunto che io per fare un certo percorso dovrei essere una monaca e aggiungo che invece penso che in questo momento della mia vita il mio percorso è tutt'altro e le mie mete sono molto più terrene di quanto pensavo che sarebbero state ( o meglio pensavo che se avessi abbandonato le mie mete estemamente "metafisiche" questo sarebbe stata una cosa orribile e vergognosa che mi avrebbe portato ad esere sempre insoddisfatta. invece la mia soddisfazione deriva proprio, attualmente, dall'avere come obbiettivo primario quello di vivere pienamnte in questa dimensione, passo dopo passo, senza proiettarmi e perdermi e divicolarmi in altre dimensioni irraggiungibili e agognate. poi chissà, un giorno magari mi troverò a vivere con serenità sulla terra restando in contatto con altrove, per ora sto sulla terra)

Anch'io nell'ultimo anno, per quanto la mia natura mi permetta sono sceso e ho capito quanto sia importante stare qui, perchè è attraverso questa nostra condizione, questo corpo, il legamee con la terra, anche intesa come materia, che ora io riesco ad avere dei risultati "spirituali". Quando come dici tu cercavo di vivere e di creare altre situazioni "più elevate" che non fossero questa stavo solo male e basta. mi sentivo lontano, in conflitto e facevo stare abbastanza male anche le persone a cui volevo più bene.
Ora per quanto io sia ancora patologicamente asociale posso dire almeno di avere accettato questa condizione come unico vero mezzo per la crescita.

charo ha scritto:
(forse non sono stata molto chiara scratch , scusate, potete anche dirmelo, magari è la volta che mi chiarisco anche a me, chè infondo io scrivo volentieri anche per questo)

chiarissima cacchio, ma se ti chiarisci anche tu ancora di più è pure meglio.

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Re: inconciliabili illuminati

Messaggio  ester_tigro il Lun Giu 23, 2008 1:32 pm

non so a voi...ma a me leggere quello che scrive charo mi incanta, non trovo un'altro termine per spiegarmi... Smile

anche io per ora sto sulla terra

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