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Messaggio  Ste il Mar Apr 29, 2008 11:01 am

Questo me l'ha inoltrato mia mamma per mail, ci si stupisce guardando la data in fondo...

«Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali
porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si
presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è
un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere
materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell'abitudine
alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano
trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per
conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere
lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità
di tutti.
In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i
diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri...

Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in
un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia
sopruso. Basterà che si preoccupi per un po' di curare gli interessi
materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto.
Che garantisca l'ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo
governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava in fondo al
cuore, schiava del suo benessere e da un momento all'altro può
presentarsi l'uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei
cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli
partiti possono impadronirsi del potere.
Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini
rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente
o disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità
disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando
a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di
rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa
cadere un grande popolo».

De la démocratie en Amerique di Alexis De Tocqueville, anno 1840.

Ste

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Re: saranno loro stessi a privarsene volentieri...

Messaggio  fox il Mar Apr 29, 2008 4:26 pm

ehstafava!!!!! anche io leggevo un libro del 1930 dove parlava della moda degli occhiali , delle pubblcità, della gente che si faceva convincere di cose che non pensava, insomma mi sembrava di leggere le cose di ora. Si vede che questo andazzo è "piu vecchio" di quel che penso, e che sto andazzo al consumismo e all'accentramento del potere è partito da molto più in là

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Re: saranno loro stessi a privarsene volentieri...

Messaggio  charo il Mar Apr 29, 2008 11:43 pm

io di quel signore mi ricordo che mi avevano colpito delle cose che ora non ricordo bene, ricordo solo che diceva
ognuno ha il potere che gli viene dato

nel nostro caso non è poi neache un concetto così mistico visto che di fatto chi ha questo potere se l'è preso con dei voti di gente con cui condividiamo questo paese

però questo vale anche per le multinazionali così come per bar con prezzi spiritosi...se continuiamo a comprare a quei prezzi perchè dovrebbero abbassarli?

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Re: saranno loro stessi a privarsene volentieri...

Messaggio  ibico il Mer Apr 30, 2008 8:48 pm

io a settembre ho letto un libro sulla storia dei centri commerciali tra america ed europa ed era stupefacente vedere quanto vecchio è il consumismo. Ancora più stupefacente era vedere come era vecchia l'europa rispetto all'amercia nel momento in cui il consumismo è nato. (ho scritto amercia e non lo modificherò).

Sì, ma questa le batte tutte. concordo ste, è impressionante leggere la data in fondo. Proprio perchè la società fordista, che ha imposto il modello dei consumi al mondo intero, era ancora lontana nel tempo (oltre mezzo secolo!).
Ha qualcosa del presagio questo testo.

Però io sento nell'aria il cambiamento. La gente comincia a non farcela, e assieme a comportamenti aberranti, come le truffe di ogni tipo perpetrate da insospettabili e l'egoismo inacidito dal bisogno, io credo che la crisi economica possa riportarci anche il valore della solidarietà.

Ho visto un film interessante e coraggioso l'altra domenica "Non Pensarci" di tale regista Zanasi. Porta un messaggio controcorrente difende la solidarietà intrafamiliare e amicale, in un momento in cui "l'amicizia" in senso di appoggio e/o raccomandazione è ormai demonizzata ad ogni livello (nondimeno si continua ad andare avanti ad amicizie).
Secondo me non si deve perdere di vista il valore della solidarietà insito anche laddove oggi si vede solo "mafia".
Detta così è un po' forte.
Vabbè chi cazzo se ne frega.
Un abbraccio a tutti

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Re: saranno loro stessi a privarsene volentieri...

Messaggio  ester_tigro il Dom Mag 04, 2008 10:44 am

beh mi pare che si parli della "democrazia dell'america" in quel periodo...noi arriviamo tardi ma seguiamo sempre a ruota, mica ci chiediamo se quello che capita nel paese più d'avanguardia del mondo è giusto, è ovvio che è così...ci hanno pure liberato dai tedeschi cattivi, è ovvio che hanno ragione loro, come possiamo non emularli?

comunque questo tizio ci aveva visto lungo....ahimè Sad

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Re: saranno loro stessi a privarsene volentieri...

Messaggio  Ste il Mer Mag 07, 2008 11:27 am

ibico ha scritto:
Però io sento nell'aria il cambiamento. La gente comincia a non farcela, e assieme a comportamenti aberranti, come le truffe di ogni tipo perpetrate da insospettabili e l'egoismo inacidito dal bisogno, io credo che la crisi economica possa riportarci anche il valore della solidarietà.

Si tutti sentiamo nell'aria il cambiamento, c'è un temporale in arrivo, e spero proprio che non sia solo un'illusione, in fondo in tutti i tempi della storia le persone più sveglie, che guardavano la società e la vedevano profondamente malata sentivano che doveva cambiare qualcosa, che di li a poco quel mondo sarebbe finito... ma in fondo nonostante le rivoluzioni nulla è mai cambiato.
Il problema è che secondo me le rivoluzioni finchè sono esterne non servono a nulla... è dentro che deve cambiare qualcosa, se no alla fine si torna da capo, il fatto è che mica tutti di solito si svegliano nello stesso momento, quindi o un qualche fattore ci spinge a una presa di coscienza oppure, se succederà qualcosa, sembrerà che succeda, ma in verità non cambierà niente, com'è sempre stato.

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Re: saranno loro stessi a privarsene volentieri...

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