Cerchi nel grano

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Re: Cerchi nel grano

Messaggio  Ste il Mar Giu 24, 2008 10:59 pm

A proposito di cern, al posto che controbattere frattalmente che non mi sembra utilissimo.

Nessuno è un po'di parte in quanto studioso di ingegneria aeronautica (o qualcosa del genere che io non mi ricordo mai)
e pt è di parte in quanto sostenitore dell'idea che se l'uomo andasse indietro sarebbe pure meglio! Very Happy
Ovviamente sto scherzando, ma anche no.

A proposito di cern dicevo, Nessuno, tu sai qualcosa del famoso esperimento di cui si sente tanto parlare che rischierebbe di creare un buco nero se qualcosa andasse storto?

Il filmato che hai messo lo conoscevo, (ovviamente essendo tra i filmati di automiribelli, c'è un canale su youtube e sono quasi tutti molto interessanti) è proprio quello che dice la sciura coi capelli assurdi che stavamo dicendo... Si rischia che continuino all'infinito a tenerci nel terrore vediamo di non cascarci troppo.
Molte volte ho pensato che questa cosa del complottismo e delle scie chimiche e del nuovo ordine mondiale, per quanto scenario assolutamente plausibile, sia come un fumo negli occhi per le persone che hanno una tendenza spirituale. Mi spiego, vedo tante persone che se si dedicassero alla pura ricerca interiore e di comprensione del mondo sarebbero serene e in pace che complice internet si incastrano in un circolo di odio (perchè queste paure spesso generano odio) da cui poi è difficile uscire, ed è come se il loro "potere interiore" venisse annullato...

Qualcuno ha capito quello che voglio dire? Il complottismo è il fumo negli occhi delle persone con tendenze spirituali, le devia dalla strada corretta, perchè le persone che hanno una tendenza verso la ricerca interiore hanno anche una tendenza verso lo scoprire se nella società ci sia qualcosa che non va...ovviamente questa è una mia idea, una cosa che spesso ho pensato.

Comunque questo è di ieri:



Ultima modifica di Ste il Mar Giu 24, 2008 11:02 pm, modificato 1 volta

Ste

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Re: Cerchi nel grano

Messaggio  Ste il Mar Giu 24, 2008 11:00 pm

Nessuno ha scritto:ma nuuuuu avevo trovato un passatempo giornaliero! Razz


p.s. mi hai toccato sul vivo, sono wannabe ing.spaziale! Rolling Eyes

ecco appunto tongue

Ste

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Re: Cerchi nel grano

Messaggio  pt il Mar Giu 24, 2008 11:54 pm

ste, non sostengo l'idea di tornare indietro. tornare indietro non è possibile (salvo che con la memoria, o forse in qualche paradosso cosmico).

ma visto che si va solo avanti, dipende dove si va. anzi no, dipende come si va. perchè tanto lo abbiamo detto da altre parti: le vie sono tante, eventualmente tutte portano alla stessa meta, ognuno segue la propria.

per quanto riguarda i buchi neri e gli acceleratori di particelle, a quanto ne so io ne stanno producendo già da tempo, di piccoli buchi neri...

p.s. quel cc è una rappresentazione schematica di pi-greco.

pt

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Re: Cerchi nel grano

Messaggio  Ste il Mer Giu 25, 2008 10:51 am

pt ha scritto:ste, non sostengo l'idea di tornare indietro. tornare indietro non è possibile (salvo che con la memoria, o forse in qualche paradosso cosmico).

Si ma infatti stavo scherzando per estremizzare la differenza, sul discorso delle diverse vie non c'è dubbio.

pt ha scritto:
per quanto riguarda i buchi neri e gli acceleratori di particelle, a quanto ne so io ne stanno producendo già da tempo, di piccoli buchi neri...

Si ma sapevo che era in corso di sperimentazione un nuovo esperimento, forse con un nuovo acceleratore più grande che poteva creare problemi maggiori, ma non ne so molto, so che doveva essere in questo periodo ed è stato posticipato.

pt ha scritto:
p.s. quel cc è una rappresentazione schematica di pi-greco.

Fico

ieri

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Re: Cerchi nel grano

Messaggio  ester_tigro il Mer Giu 25, 2008 3:14 pm

belli questi due!

a me non sembrano per nulla minacciosi, qualsiasi cosa siano...

ester_tigro

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Re: Cerchi nel grano

Messaggio  Nessuno il Mer Giu 25, 2008 4:10 pm

Ci sono stato qualche mese fa al Cern, non a vedere l'acceletarore ma AMS.
In sostanza ormai tutto è pronto al funzionamento del nuovo acceleratore di particelle che, potenzialmente, potrebbe creare dei piccoli buchi neri. I fisici del Cern sono però concordi nel dire che non ci sia alcun pericolo. Il buco nero, una volta creato viene sparato nello spazio e se ben ricordo c'è solo una possibilità su 10^5 che rimanga attratto dalla gravità terreste. Ma anche se fosse ci darebbe problemi solo tra 6 miliardi di anni, ovvero quando il nostor problema più grande, se ancora saremo sulla Terra e se ancora saremo vivi, sarà il Sole che di avrà fagocitati quando diventa una gigante rossa


From Wiki

Alcune persone ritengono che l'LHC potrebbe causare la distruzione della Terra.[11][12][13] Secondo questi il CERN potrebbe:

* Creare un buco nero stabile[14]
* Creare strangelet, composti fatti da quark strange, che convertono la materia ordinaria in materia strana
* Creare monopoli magnetici che potrebbero catalizzare il decadimento dei protoni

La comunità scientifica sostiene che non c'è nessun pericolo. È infatti noto da tempo che la Terra viene costantemente colpita da raggi cosmici di energia anche enormemente superiore a quella dei fasci di LHC, senza che ciò causi alcun danno. Inoltre, se pure venissero prodotti mini buchi neri, essi evaporerebbero immediatamente per via della radiazione di Hawking e quindi sarebbero innocui.

Tuttavia, sostiene il fisico nucleare Wagner[15] , un mini buco nero creato in laboratorio è considerevolmente differente da uno creato dai raggi cosmici ad alta energia che colpiscono la Terra. Se i raggi cosmici producono veramente mini buchi neri, come sostengono alcune teorie, viaggerebbero a una velocità relativa alla Terra molto alta (0,9999 c) e, come un neutrino, attraverserebbero la Terra in circa 0,25 secondi senza interagire con la materia; o al massimo se interagissero comunque inghiottirebbero al massimo qualche quark a un ritmo molto lento.

Al contrario un mini buco nero creato nell'LHC sarebbe relativamente a riposo, e ci sarebbe una probabilità su 10^5 che non raggiunga la velocità di fuga terrestre[16]; nel caso la velocità del minibuco nero fosse minore della velocità di fuga della Terra verrebbe catturato dal campo gravitazionale terrestre e dopo un po' di tempo interagirebbe lentamente con la materia e acquisterebbe sempre più massa fino a inghiottire la Terra. Questo a patto che la radiazione di Hawking non esista perché se esistesse allora il mini buco nero evaporerebbe e non ci sarebbe pericolo.

Per quanto riguarda la radiazione di Hawking la sua esistenza non è stata ancora verificata e quindi potrebbe anche non esistere. Se non esistesse i mini buchi neri creati sarebbero stabili e potrebbero distruggere la Terra. Tuttavia, afferma il fisico Landsberg, anche se Hawking sbagliasse il mini buco nero divorerebbe la materia così lentamente che per divorare un milligrammo ci vorrebbe più dell'età dell'universo [17].

Tuttavia, anche se la maggior parte degli scienziati ritiene che non c'è nessun pericolo, non tutti sono d'accordo con questa affermazione. Secondo lo scienziato tedesco Rossler i mini buchi neri potrebbero nella peggiore delle ipotesi inghiottire la Terra in 50 mesi.[18]. Walter Wagner e Luis Sancho hanno citato in giudizio presso una corte delle Hawaii il Cern, il Fermilab di Chicago e il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti che hanno partecipato alla costruzione dell'acceleratore. [19]

Lo scienziato del CERN Michelangelo Mangano [1] ribadisce che non c'è nessun pericolo perché:

* per quanto riguarda i buchi neri, essi non sarebbero una minaccia perché:
o evaporerebbero in 10-27 sec. a causa della radiazione di Hawking
+ se non evaporassero, questo vorrebbe dire che la meccanica quantistica è errata e ciò è altamente improbabile.
o pur ammettendo che alcuni mini buchi neri potessero non riuscire a raggiungere la velocità di fuga terrestre, sostiene che, anche se non evaporassero, i mini buchi neri ci metterebbero tempi enormi (tipo 1011 anni) per inghiottire la Terra.
o Inoltre se i buchi neri prodotti dal LHC fossero una minaccia, allora le stelle di neutroni vivrebbero al massimo 100 milioni di anni. Sono state osservate invece stelle di neutroni con più di un miliardo di anni di età. Dunque la probabilità che venga distrutta la Terra è molto bassa, all'incirca 1 su 1022.
* per quanto riguarda gli strangelet non sarebbero una minaccia perché:
o è improbabile che gli strangelet creatisi siano carichi negativamente (poiché il numero di quark strange è minore del numero di quark down e di quark up)
o pur ammettendo che si potessero creare all'LHC alcuni strangelet abbastanza lenti da non rompersi e che siano quindi liberi di crescere, non sarebbero una minaccia perché:
+ se i raggi cosmici generassero strangelet lenti e intrappolati nel campo campo magnetico galattico, finirebbero in nuvole di gas e dentro le stelle. Le frequenze di esplosioni simili a quelle delle stelle di neutroni lo smentiscono.
+ man mano che cresce la densità di energia, diminuisce la probabilità che si generino strangelet. Dunque non si potrebbero generare all'LHC.
* per quanto riguarda i monopoli magnetici non sarebbero una minaccia perché:
o la Terra viene costantemente colpita da raggi cosmici di energia anche enormemente superiore a quella dei fasci di LHC, senza che ciò causi alcun danno.
* idem per il decadimento del falso vuoto.

Nessuno

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Re: Cerchi nel grano

Messaggio  Ste il Mer Giu 25, 2008 5:02 pm

Babbè sperem
non è che mi rassicuri tantissimo...

ma non sarebbe meglio evitare di fare un esperimento finchè non si è assolutamente sicuri che non ci sia neanche una possibilità che vada male? Soprattutto un esperimento che ha simili possibili risvolti?

Ma altra domanda, se si creasse un buco nero che non evapora, quello assorbirebbe solo la terra o inizierebbe ad assorbire sempre di più tutto quello che ha intorno? (io non ne so un cavolo di come vanno ste cose, quindi chiedo a te) E quindi creare un danno molto più grande di quello di distruggere solo la terra?

ieri

Ste

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Re: Cerchi nel grano

Messaggio  Nessuno il Mer Giu 25, 2008 6:34 pm

Beh, se non si osasse, saremmo ancora all'età della pietra, suvvia. Hanno famiglie anche i fisici che han pensato a tutto questo, non le mettono a repentaglio se il rischio non fosse accettabile e praticamente nullo... Razz

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Re: Cerchi nel grano

Messaggio  pt il Gio Giu 26, 2008 12:55 am

guardate qui: negli acceleratori di particelle fanno di peggio, altro che buchetti neri...
producono il MaNgIaMaTeRiA!
http://it.wikipedia.org/wiki/Materia_strana

pt

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Re: Cerchi nel grano

Messaggio  Nessuno il Gio Giu 26, 2008 8:46 am

Aggiungo:
L'annunzio ufficiale verrà dato questa mattina a Ginevra: per la prima volta nella storia dell'Universo conosciuto, gli scienziati del Cern (Centro europeo di ricerche nucleari) sono riusciti a ricreare in laboratorio lo stato dell'Universo nei suoi primi mille secondi di vita, subito dopo il Big Bang.
In pratica, facendo cozzare a immani energie fasci di particelle pesanti contro dei bersagli, hanno prodotto nei loro acceleratori un nuovo stato della materia, un "plasma" (viene definito così un gas di particelle ionizzate, ossia cariche elettricamente), composto però di quark, cioè dei "mattoni" elementari che formano protoni, neutroni e mesoni, le particelle che insieme agli elettroni e ai neutrini costituiscono e popolano il nostro mondo. I grandi superacceleratori del centro europeo hanno cioè riprodotto per qualche istante l'embrione dal quale è scaturito l'Universo così come lo conosciamo, la "zuppa primordiale" dalla quale, tre minuti dopo l'Inizio, hanno cominciato a formarsi quelle "gabbie di quark" che sono protoni e neutroni, "blocchi" dai quali i quark, nell'Universo ordinario, non riescono più a sfuggire, essendo legati da una delle forze fondamentali della natura, mediata da altre cariche, chiamate "gluoni" (dall'inglese "glue", colla).
Un risultato straordinario, al quale gli scienziati del Cern stavano puntando dal 1994, da quando cioè è stato avviato il programma "ioni pesanti". Gli ioni sono atomi ai quali è stato "strappato" o hanno acquisito, un elettrone dal guscio elettronico che li circonda, e che quindi sono elettricamente carichi, non bilanciando più le cariche elettriche negative degli elettroni con quelle positive dei protoni che ne formano il nucleo. Per questo esperimento sono stati scelti ioni di piombo, per il loro elevato peso atomico. I grandi acceleratori del Cern, il Super Proton Synchrotron (SPS), il Booster Synchrotron e il Proton Synchrotron, e un nuovo acceleratore lineare, sono stati adattati e interconnessi da scienziati del Cern e di istituti universitari e di ricerca cechi, francesi, indiani, italiani, tedeschi, svedesi e svizzeri.
Ricercatori provenienti da oltre venti paesi (un esempio di collaborazione internazionale ad altissimo livello) hanno allestito una serie di sette diversi grandi esperimenti, ognuno mirato a cogliere un aspetto specifico delle grandi collisioni.
Una volta allestiti gli acceleratori, i fasci di ioni di piombo sono stati accelerati al massimo dell'energia consentita dagli acceleratori e fatti poi collidere a enormi energie contro bersagli di piombo e di oro, creando così negli urti spaventose temperature oltre centomila volte maggiori di quella del centro del Sole (quindici milioni di gradi) e una densità di energia superiore oltre venti volte a quella della materia "ordinaria", densità mai raggiunta finora in nessun esperimento di fisica delle alte energie. I "prodotti" di questo "piccolo inferno", come lo hanno definito i ricercatori stessi, sono stati raccolti dai rivelatori che ne hanno analizzato i segnali, ricostruendo ciò che avveniva nel "piccolo Big Bang" realizzato nei laboratori ginevrini. Oltre il 99% delle particelle che hanno raggiunto i rivelatori dopo le collisioni dei fasci di ioni di piombo erano "adroni", cioè particelle formate da quark: una serie di segnali già previsti teoricamente hanno dimostrato che nella collisione si era formato un plasma caldissimo di quark e gluoni, che sfuggendo poi alla "palla di fuoco" e quindi raffreddandosi ha consentito la nascita di queste nuove particelle.
I dati provenienti da ognuno dei sette esperimenti - spiegano al Cern - non sarebbero stati sufficienti per fornire una immagine completa di ciò che avveniva nelle collisioni: solo mettendo insieme in una sorta di "puzzle" subatomico i risultati dei diversi esperimenti è stato possibile ottenere una visione complessiva, che ha confermato così le previsioni iniziali, fornendo altresì una immagine sperimentale del processo che ha dato origine alla materia "ordinaria".
"I dati complessivi provenienti dai sette esperimenti - ha commentato il direttore scientifico del Cern - mostrano con chiarezza la creazione di un nuovo stato della materia, e così verificano importanti previsioni della teoria delle forze fondamentali che agiscono tra i quark e costituiscono un importante passo in avanti nella comprensione dei primi momento dell'evoluzione del nostro universo. Ora abbiamo le prove di un nuovo stato della materia, dove quark e gluoni non sono 'confinati', aprendo così un panorama totalmente nuovo per la esplorazione di alcuni degli stati fondamentali della materia".
Ma uno dei risultati più emozionanti degli esperimenti ginevrini è nella conferma delle predizioni teoriche del "modello" del Big Bang, che prevede appunto che prima ancora della formazione delle particelle che formano i nuclei degli atomi della materia ordinaria, ossia nei primi tre minuti dalla sua nascita, l'Universo era solo una "bolla" di piccolissime dimensioni formata esclusivamente da quark, gluoni e forse qualche particella "esotica", a condizioni di temperature e densità infernali, e che solo "raffreddandosi" e dilatandosi sarebbe cominciata a nascere la materia che noi conosciamo.
I risultati del- l'esperimento "ioni pesanti" rappresentano - osservano gli scienziati del Cern - un primo passo per ulteriori ricerche sull'origine della materia a temperature più alte e più basse, ricerche che verranno adesso riprese dapprima al Brookhaven National Laboratory negli Stati Uniti, che ha già allestito un nuovo apparato per la collisione di ioni pesanti, e che darà inizio quest'anno agli esperimenti, e successivamente - nel 2005 - di nuovo al Cern di Ginevra, quando entrerà in funzione il superacceleratore LHC (Large Hadron Collider), nei cui programmi è già previsto un esperimento con ioni pesanti, già denominato "Alice".

In generale sugli esperimenti del Cern e sulla loro sicurezza.
La sicurezza dell’LHC
Il Large Hadron Collider (LHC) può raggiungere un’energia che nessun altro acceleratore di particelle ha mai ottenuto finora, ma la natura produce di continuo energie superiori nelle collisioni dei raggi cosmici. Questioni riguardanti la sicurezza di ciò che potrebbe
essere creato in queste collisioni tra particelle di alta energia sono state affrontate da molti anni. Alla luce dei nuovi risultati sperimentali e della comprensione teorica, l’LHC Safety Assessment Group (LSAG) ha aggiornato uno studio fatto nel 2003 dall’LHC
Safety Study Group, un gruppo indipendente di scienziati. LSAG ribadisce ed estende le conclusioni del rapporto del 2003 affermando che le collisioni all’LHC non presentano alcun pericolo e che non ci sono ragioni di preoccupazione. Qualsiasi cosa l’LHC faccia, la natura l’ha già fatto numerose volte durante la vita della terra e degli altri corpi celesti. Il rapporto LSAG è stato esaminato e approvato dal CERN Scientific Policy Committee, un gruppo di scienziati esterni che consiglia il Council, il più alto organo decisionale del CERN. Il seguito riassume i principali argomenti riportati nel rapporto LSAG. Chiunque sia interessato a maggiori dettagli è invitato a consultare direttamente il rapporto e gli articoli scientifici a cui si fa riferimento.
Raggi cosmici.
L’LHC, come altri acceleratori di particelle, ricrea i fenomeni naturali dei raggi cosmici in condizioni controllate di laboratorio, permettendo il loro studio in maggiore dettaglio. I raggi cosmici sono particelle prodotte nello spazio cosmico, alcune delle quali sono accelerate fino ad energie molto superiori a quelle dell’LHC. L’energia e la frequenza con le quali raggiungono l’atmosfera terrestre sono state misurate in esperimenti per più di 70 anni. Durante i passati miliardi di anni, la natura ha già prodotto sulla terra tante collisioni quante ne produrrebbero circa un milione di esperimenti LHC – eppure il nostro pianeta esiste ancora. Gli astronomi osservano un enorme numero di grandi corpi celesti in tutto l’universo, ognuno dei quali è colpito dai raggi cosmici. L’intero universo porta a termine ogni secondo più di 10 mila miliardi di esperimenti analoghi all’LHC. La possibilità di una qualsiasi conseguenza pericolosa contraddice quello che gli astronomi osservano – stelle e galassie esistono tuttora.
Buchi neri microscopici
La natura forma buchi neri quando certe stelle, molto più grandi del nostro sole,
collassano su sè stesse alla fine della loro vita. Esse concentrano una grande quantità di
materia in uno spazio molto piccolo. Speculazioni riguardanti buchi neri microscopici
all’LHC si riferiscono a particelle prodotte nelle collisioni tra coppie di protoni, ognuno
dei quali possiede un’energia paragonabile a quella di una zanzara in volo. Buchi neri
astronomici sono molto più pesanti di qualsiasi cosa che possa essere prodotta all’LHC.
Secondo le consolidate proprietà della gravità, descritte dalla relatività di Einstein, è
impossibile che buchi neri microscopici siano prodotti all’LHC. Esistono però alcune
teorie speculative che prevedono la produzione di queste particelle all’LHC. Tutte queste
teorie prevedono che queste particelle si disintegrino immediatamente. I buchi neri quindi
non avrebbero il tempo di iniziare un processo di accrescimento della materia e di causare
effetti macroscopici.
Nonostante queste teorie non prevedano buchi neri microscopici stabili, lo studio delle
conseguenze della loro produzione tramite raggi cosmici mostra che queste particelle
sono innocue. Le collisioni all’LHC differiscono dalle collisioni dei raggi cosmici con
corpi celesti come la terra poiché le nuove particelle prodotte nelle collisioni all’LHC
tendono a muoversi più lentamente di quelle prodotte dai raggi cosmici. Buchi neri stabili
potrebbero possedere carica elettrica oppure essere neutri. Se avessero una carica
elettrica, interagirebbero con la materia ordinaria e sarebbero fermati durante
l’attraversamento della terra, sia se prodotti dall’LHC che dai raggi cosmici. Il fatto che
la terra esiste ancora esclude questa possibilità per i raggi cosmici, e dunque anche per
l’LHC. Se buchi neri microscopici stabili non avessero alcuna carica elettrica, le loro
interazioni con la terra sarebbero molto deboli. Quelli prodotti dai raggi cosmici
attraverserebbero la terra, incapaci di nuocere, per perdersi nello spazio, mentre quelli
prodotti dall’LHC potrebbero rimanere dentro la terra. Però esistono nell’universo corpi
celesti molto più grandi e più densi della terra. Buchi neri prodotti in collisioni di raggi
cosmici con corpi celesti come le stelle a neutroni o le nane bianche verrebbero arrestati.
La durevole esistenza di questi corpi densi, così come della terra, escludono la possibilità
che l’LHC possa produrre qualsiasi buco nero pericoloso.
Strangelet
Strangelet è il termine con cui si denota un ipotetico grumo microscopico di “materia
strana”, che contiene un numero quasi identico di quark up, down e strani. Secondo la
maggioranza della ricerca teorica, gli strangelet dovrebbero mutarsi in materia ordinaria
in un miliardesimo di secondo. Ma potrebbero gli strangelet fondersi con la materia
ordinaria e trasformarla in materia strana? Questa domanda fu sollevata nel 2000, prima
dell’inizio del Relativistic Heavy Ion Collider (RHIC) negli Stati Uniti. Uno studio di
quel tempo mostrò che non vi era ragione di preoccupazione, e RHIC ha già funzionato
per otto anni e ricercato gli strangelet, senza però rivelarne alcuno. Per alcuni periodi
l’LHC funzionerà con fasci di nuclei pesanti, proprio come RHIC. I fasci dell’LHC
avranno un’energia maggiore di quelli di RHIC, ma questo rende ancora meno probabile
che gli strangelet possano essere formati. È difficile che la materia strana possa
aggregarsi alle alte temperature prodotte da queste collisioni, proprio come il ghiaccio
non si forma in acqua bollente. Inoltre, i quark saranno più diluiti all’LHC rispetto a
RHIC, rendendo più difficile la formazione di materia strana. Quindi la produzione di
strangelet è meno probabile all’LHC rispetto a RHIC, e l’esperienza in RHIC ha già
confermato gli argomenti secondo i quali gli strangelet non possono essere prodotti.
Bolle di vuoto
Ci sono state speculazioni che l’universo non si trovi nella configurazione più stabile, e
che le perturbazioni causate dall’LHC possano farlo cadere in uno stato più stabile,
chiamato bolla di vuoto, nel quale noi non possiamo esistere. Se l’LHC potesse fare
questo, anche le collisioni dei raggi cosmici sarebbero in grado di farlo. Poiché tali bolle
di vuoto non sono mai state prodotte in nessun luogo dell’universo visibile, non verranno
create dall’LHC.
Monopoli magnetici
I monopoli magnetici sono ipotetiche particelle con una singola carica magnetica: un polo
nord o un polo sud. Alcune teorie speculative suggeriscono che, se esistessero, i
monopoli magnetici potrebbero causare il decadimento del protone. Queste teorie
sostengono anche che tali monopoli sarebbero troppo pesanti per essere prodotti all’LHC.
Ciò nonostante, se i monopoli magnetici fossero sufficientemente leggeri per comparire
all’LHC, i raggi cosmici che colpiscono l’atmosfera terrestre li avrebbero già prodotti, e
la terra li potrebbe fermare e intrappolare in modo molto efficace. La durevole esistenza
della terra e degli altri corpi celesti quindi esclude la possibilità che pericolosi monopoli
magnetici divoratori di protoni possano essere abbastanza leggeri da essere prodotti
all’LHC.

http://environmental-impact.web.cern.ch/environmental-impact/Objects/LHCSafety/LSAGSummaryReport2008-it.pdf

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Re: Cerchi nel grano

Messaggio  Ste il Gio Giu 26, 2008 3:46 pm

Se lo dicono loro...
Tanto lo fanno anche se io non sono convinto, comunque, è bello leggere ste cose, perchè non le sapevo e sono sempre affascinanti.
Anche se tutte le implicazioni non le posso capire, e quindi possono dirmi quello che vogliono e io mi devo fidare...
ma anche no. tongue

21/6

Ste

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Re: Cerchi nel grano

Messaggio  Nessuno il Gio Giu 26, 2008 6:49 pm

Non ci permetteranno mai di distruggere la Terra. E poi in nessuna predizione maya, azteca, nostradamus o fatima parla di enormi buchi neri che mangiano tutto...o no?

p.s. questo era il 1500 messaggio del forum!

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Re: Cerchi nel grano

Messaggio  Ste il Gio Giu 26, 2008 6:58 pm

nostradamus sembra di si

sembra che parli di scappare da ginevra...ma adesso non mi ricordo...se lo trovo lo incollo.
comunque no non credo che ci permetteranno di distruggere la terra.

Ste

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Re: Cerchi nel grano

Messaggio  Ste il Ven Giu 27, 2008 11:24 am

Sicilia 20/4


svizzera 25/6

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Re: Cerchi nel grano

Messaggio  fox il Ven Giu 27, 2008 3:55 pm

Nessuno ha scritto:Non ci permetteranno mai di distruggere la Terra. E poi in nessuna predizione maya, azteca, nostradamus o fatima parla di enormi buchi neri che mangiano tutto...o no?

p.s. questo era il 1500 messaggio del forum!
complimenti!!!!!!
hai vintoooo...... mmmmmm...... eeeeeeee..... un fantasma per amico!!! e se non lo vedi non fare reclamo, non dipende da noi! Wink

si anche io sono dell'idea che non ci permetteranno di distruggere la terra, e se proprio dovrà distruggersi, probabilmente sarà per eventi astrofisici naturali

fox

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Re: Cerchi nel grano

Messaggio  Nessuno il Ven Giu 27, 2008 5:32 pm

fox ha scritto:
Nessuno ha scritto:Non ci permetteranno mai di distruggere la Terra. E poi in nessuna predizione maya, azteca, nostradamus o fatima parla di enormi buchi neri che mangiano tutto...o no?

p.s. questo era il 1500 messaggio del forum!
complimenti!!!!!!
hai vintoooo...... mmmmmm...... eeeeeeee..... un fantasma per amico!!! e se non lo vedi non fare reclamo, non dipende da noi! Wink

si anche io sono dell'idea che non ci permetteranno di distruggere la terra, e se proprio dovrà distruggersi, probabilmente sarà per eventi astrofisici naturali

Per quelli abbiam pronto la missione "Armageddon" con un gruppo di minatori che verrà addestrato in una settimana a fare l'astronauta e picconerà l'asteroide fino a farlo infrangere. In caso vada male proveranno a sparare un copro di eguale massa contro l'asteroide: Giuliano Ferrara.

Nessuno

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Re: Cerchi nel grano

Messaggio  Nessuno il Lun Giu 30, 2008 9:47 am

From Corriere della sera

In Galles, qualche giorno fa, l'ultima puntata di una storia infinita: tre elicotteristi hanno dichiarato di aver avvistato un oggetto strano, che emanava forti luci, e di aver provato a seguirlo. Non ci sono riusciti perché ad un certo punto, puf, tutto è sparito. La solita vicenda di Ufo, con il consueto epilogo che porta a dire che siamo di fronte a episodi e a testimonianze inattendibili? Forse sì, ma forse no, perché queste tre persone hanno garantito di non aver preso abbagli, di essere lucide, sobrie e perfettamente in sé. Del resto, se non fossero nelle condizioni psicofisiche per volare, nessuno le metterebbe su un elicottero. Tre militari e per di più operativi, dunque, ovvero gente costretta a controlli metodici e regolari: la loro vicenda, come minimo, deve essere pesata con più attenzione rispetto a quella di persone più facilmente suggestionabili, perché è vero che i cialtroni, in buona o in cattiva fede, non sono mai mancati nella casistica degli oggetti volanti non identificati. Però non è mai mancato nemmeno il mistero. Più o meno denso, più o meno decifrabile. E comunque, sempre affascinante.

Ufo e ufologia sono di nuovo prepotentemente d'attualità, ammesso che siano mai passati di moda. Prima dei fatti nel Galles, ci sono stati il ritorno di avvistamenti a Phoenix (storica terra d'elezione per dischi volanti e cotillons) e le ore di tensione a bordo dello Shuttle Discovery, quando una luce si è messa a «pedinare » la navicella (la Nasa ha poi tranquillizzato gli astronauti: si trattava di un pezzo di isolante perso dallo stesso veicolo spaziale). Infine, soprattutto, ci sono i passi compiuti dai governi, che sempre più di frequente declassificano gli X-files relativi alla materia: in questo mese di giugno è stata la volta della Gran Bretagna, ma nel solo 2008 avevano già aperto gli archivi la Francia e l'Ecuador.

L'apertura dei dossier procede per gradi. L'Inghilterra ne ha messi a disposizione otto, per quelli che restano occorre attendere ancora. A occhio e croce, i documenti più interessanti paiono quelli relativi ai rapporti dell'ex Kgb (127 pagine di registrazione di eventi non normali) e una testimonianza che giunge dall'Ecuador. A margine dei 44 casi declassificati, un ufficiale, William Salgago, afferma senza ombra di dubbio «che ci sono velivoli di origine extra terrestre nella nostra atmosfera e che dobbiamo condividere il nostro spazio con esseri di altri mondi». Ma perché adesso i governi aprono i dossier? «Il fenomeno Ufo è diventato di massa: serve una risposta — spiega Enrico Baccarini, dirigente del Cun, il Centro ufologico nazionale —. Decenni di indagini e studi da parte di vari governi hanno prodotto più domande che risposte. Tutto ciò, unito alle incessanti richieste di comuni cittadini e di varie associazioni, ha indotto le autorità a sbloccare parte dei propri archivi». Resta da capire se la scelta si lega, come sostengono al Cun, all'opportunità di preparare la gente oppure alla certezza che si possono togliere i vincoli in quanto non c'è nulla di decisivo e di preoccupante. Quest'ultima tesi, tra l'altro, è stata usata proprio in occasione dell'apertura degli X-files inglesi. «La teoria dell'acclimatazione al fenomeno — commentano al Cun — viene sostenuta a fronte di una consapevolezza che da parte dei vari governi non tutto è stato ancora detto.

Il segreto di Stato unito al pericolo di possibili choc culturali inducono alla cautela nel rendere pubbliche le informazioni». Intanto cresce nel mondo la voglia di Ufo, la voglia di alieni. E l'interesse, secondo Baccarini, non è solo e tanto per le componenti immaginifiche del fenomeno, «quanto perché è sempre più ampia la consapevolezza che la vita non è patrimonio esclusivo della Terra. Il Vaticano stesso ha ammesso tale possibilità («Si può credere in Dio e negli extraterrestri » ha dichiarato l'astronomo-teologo José Gabriele Funes, ndr) e le ultime scoperte delle sonde inviate provano l'evidenza di forme di vita batterica su Marte; infine, la scoperta di pianeti extrasolari simili al nostro avvalora la non unicità del sistema solare in cui siamo collocati». Perché dovremmo essere soli nell'universo?, si chiedono al Cun. «Più di sessant'anni di avvistamenti nei cieli, registrati da piloti militari, uomini di governo, scienziati, comuni cittadini dimostrano— dice Baccarini — la presenza di un fenomeno tangibile. Decine di commissioni governative lo hanno esaminato, non riuscendo mai a classificarlo, nella sua totalità, come di origine naturale o terrestre. La stessa Aeronautica militare possiede un proprio ufficio che si occupa del censimento statistico di questi oggetti.

La realtà è che il fenomeno Ufo esiste e interessa a vari livelli tanto gli establishment governativi quanto coloro che si trovano ad avvistare qualcosa di anomalo». Fermandoci al solo caso dell'Ami e bloccando la ricerca a ritroso al 2001, sono 32 i casi che non hanno trovato una spiegazione attendibile. Nel 2005 si è registrata poi l'uscita dell'ex ministro della Difesa canadese Paul Hellyer in una conferenza a Toronto: ricordando di aver partecipato dal 1963 al 1967 alle riunioni dell'Alleanza Atlantica, dichiarò che dal 1947 (quando il pilota Kenneth Arnold disse di essersi imbattuto in una serie di flying saucers, episodio di poco anteriore al caso Roswell e al presunto ritrovamento di un'astronave schiantatasi al suolo) gli Ufo volano in totale libertà sopra i nostri cieli. Non solo: il desiderio degli Usa di tornare sulla Luna entro il 2020 sarebbe da legare alla necessità di creare una base che permetta di difendere la Terra dagli attacchi intergalattici. Curiosamente, negli anni 70, anche di questo si parlava in una serie di telefilm diventata cult: chi non ricorda Shado, l'organizzazione costituitasi per combattere in assoluto segreto una razza aliena in via d'estinzione che sperava di sopravvivere catturando uomini per usarli come pezzi di ricambio? «L'evidenza che fenomeni sconosciuti sono presenti nei nostri cieli — dice ancora Baccarini — è ormai incontrovertibile.

Già nel IV secolo dopo Cristo, lo scrittore latino Giulio Ossequente ci parlava di "scudi infuocati" che stazionavano nei cieli dell'antico impero romano. Gli Ufo esistono dunque da molto prima di quanto si possa pensare e la storia stessa testimonia questa realtà. Oggi non si discute più sull'evidenza del fenomeno, ma semmai sulla sua natura o sulle sue possibili implicazioni sociali, culturali e tecnologiche».

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Re: Cerchi nel grano

Messaggio  Ste il Lun Giu 30, 2008 10:17 am

Cavoli, sul corriere della sera si danno da fare!
Attenzione, rifacendomi al discorso che facevamo nei giorni precedenti, restiamo vigili, che a me tutta questa apertura e tutto questo parlarne non mi convince affatto.

Ste

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Re: Cerchi nel grano

Messaggio  fox il Lun Giu 30, 2008 1:16 pm

Non solo: il desiderio degli Usa di tornare sulla Luna entro il 2020 sarebbe da legare alla necessità di creare una base che permetta di difendere la Terra dagli attacchi intergalattici
lol! lol! evvai un'altra guerra!!!

fox

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Re: Cerchi nel grano

Messaggio  Nessuno il Lun Giu 30, 2008 6:09 pm

Invece dei paesi canaglia avremo i pianeti canaglia...

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Re: Cerchi nel grano

Messaggio  Ste il Mar Lug 01, 2008 10:32 am

si infatti

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Re: Cerchi nel grano

Messaggio  fox il Mar Lug 01, 2008 12:50 pm

Nessuno ha scritto:Invece dei paesi canaglia avremo i pianeti canaglia...
tra l'altro ci manca che gli alieni siano pure brutti e disgustosi e così ci vendono la guerra senza manco fare fatica a creare nuovi mostri, tipo i talebazzi brutti sporchi e con la barba...

fox

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Re: Cerchi nel grano

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