Il nostro percorso...
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Re: Il nostro percorso...
ho preso Il libro arancione di Osho....credo che mi sarà utile

ester_tigro- Numero di messaggi: 340
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Re: Il nostro percorso...
ester_tigro ha scritto:ho preso Il libro arancione di Osho....credo che mi sarà utile![]()

fox- Numero di messaggi: 477
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Re: Il nostro percorso...
eccomi qui....avevo completamente dimenticato questo topic, era finito infondo alla pagina!
rileggendolo ho ripercorso un pezzetto della mia strada ma mi sono accorta che è incompleta, nel mentre sono andata un pò avanti...alcune cose che ho scritto qui, e che sono state importanti, in questo periodo non fanno più parte del mio quotidiano, ad esempio lama michel....un pò per mancanza di tempo un pò per pigrizia ho smesso di ascoltarlo, è sempre lì che aspetta e sicuramente un giorno riprenderò me devo essere ben predisposta a mettermi in ascolto.
Da un pò di tempo preferisco leggere, forse perchè ho bisogno di impegnare la mente attivamente, sono molto stanca e quindi mi viene difficile trattenere la mente ad ascoltare, andrebbe per i fatti suoi...questo non significa che mi sono fermata
Dopo il Libro Arancione di Osho ne ho letto altri e infine la Bibbia di Rajneesh, che è un pò un sunto, contiene tutto il suo pensiero e i suoi insegnamenti detti senza mezzi termini, senza paura di offendere nessuno perchè sono discorsi rivolti ai suoi seguaci e quindi molto più diretti di altri, poi ho sentito il bisogno di fermarmi con lui, di leggere altro...magari un giorno ci tornerò...
Il libro che ho ora in mano è "Un altro giro di giostra" di Tiziano Terzani e di questo voglio farvi leggere una cosa che io non riuscivo a smettere di leggere....mi sono fermata a quella pagina, leggevo, pensavo e sorridevo, rileggevo...e risorridevo
"Nelle religioni, secondo il Swami, l'uomo finisce sempre per restare con una limitata visione di sé, appunto perché tutto ciò che l'Io percepisce è fuori dall'Io, e perché l'uomo prende per realtà indiscutibile quella distinzione fra sé e quello che percepisce e conosce. Esattamente come fa l'onda, che vede l'oceano come una cosa diversa da sé. Eppure, appena l'onda si rende conto che è fatta d'acqua, che le altre onde sono fatte d'acqua e che l'oceano intero è solo acqua, il suo senso di inadeguatezza, di separazione, svanisce.
Così è anche per l'uomo, diceva il Swami. Non appena l'uomo scopre che lui stesso è la totalità, che non c'è dualità - fra creatore e creato, fra chi vede e ciò che è visto, fra se stesso e dio -, l'uomo si accorge anche che ciò che gli appare come un'esistenza separata, in realtà non è tale, perché niente esiste indipendentemente dalla totalità.
Il problema sono io, e io sono la soluzione. Capire questo è la vera liberazione: la liberazione dall'illusione di essere un'esistenza individuale, a sé stante, per prendere coscienza della propria perfetta unità col tutto. Individualità significa solo limitazione.
Il punto importante - diceva il Swami - è che l'onda non ha bisogno di diventare l'oceano, deve solo rendersi conto di essere l'oceano. Si è quello che si è. Non c'è da cambiare, c'è semplicemente da capire chi si è."
quello che dice il Swami non è molto diverso da quello che dice Osho, questo mi ha fatto pensare che le persone che ti danno la possibilità di fare un pezzetto di strada dentro di te possono essere diverse, sta ad ognuno di noi sentire che quella è la strada giusta...ed è per questo che il percorso di ognuno di noi è diverso, mi piace l'idea della "curva a gomito" di cui parlava Charo in un altro topic, infondo ci dirigiamo tutti verso il centro...non è pensabile che la strada sia rettilinea
rileggendolo ho ripercorso un pezzetto della mia strada ma mi sono accorta che è incompleta, nel mentre sono andata un pò avanti...alcune cose che ho scritto qui, e che sono state importanti, in questo periodo non fanno più parte del mio quotidiano, ad esempio lama michel....un pò per mancanza di tempo un pò per pigrizia ho smesso di ascoltarlo, è sempre lì che aspetta e sicuramente un giorno riprenderò me devo essere ben predisposta a mettermi in ascolto.
Da un pò di tempo preferisco leggere, forse perchè ho bisogno di impegnare la mente attivamente, sono molto stanca e quindi mi viene difficile trattenere la mente ad ascoltare, andrebbe per i fatti suoi...questo non significa che mi sono fermata
Dopo il Libro Arancione di Osho ne ho letto altri e infine la Bibbia di Rajneesh, che è un pò un sunto, contiene tutto il suo pensiero e i suoi insegnamenti detti senza mezzi termini, senza paura di offendere nessuno perchè sono discorsi rivolti ai suoi seguaci e quindi molto più diretti di altri, poi ho sentito il bisogno di fermarmi con lui, di leggere altro...magari un giorno ci tornerò...
Il libro che ho ora in mano è "Un altro giro di giostra" di Tiziano Terzani e di questo voglio farvi leggere una cosa che io non riuscivo a smettere di leggere....mi sono fermata a quella pagina, leggevo, pensavo e sorridevo, rileggevo...e risorridevo
"Nelle religioni, secondo il Swami, l'uomo finisce sempre per restare con una limitata visione di sé, appunto perché tutto ciò che l'Io percepisce è fuori dall'Io, e perché l'uomo prende per realtà indiscutibile quella distinzione fra sé e quello che percepisce e conosce. Esattamente come fa l'onda, che vede l'oceano come una cosa diversa da sé. Eppure, appena l'onda si rende conto che è fatta d'acqua, che le altre onde sono fatte d'acqua e che l'oceano intero è solo acqua, il suo senso di inadeguatezza, di separazione, svanisce.
Così è anche per l'uomo, diceva il Swami. Non appena l'uomo scopre che lui stesso è la totalità, che non c'è dualità - fra creatore e creato, fra chi vede e ciò che è visto, fra se stesso e dio -, l'uomo si accorge anche che ciò che gli appare come un'esistenza separata, in realtà non è tale, perché niente esiste indipendentemente dalla totalità.
Il problema sono io, e io sono la soluzione. Capire questo è la vera liberazione: la liberazione dall'illusione di essere un'esistenza individuale, a sé stante, per prendere coscienza della propria perfetta unità col tutto. Individualità significa solo limitazione.
Il punto importante - diceva il Swami - è che l'onda non ha bisogno di diventare l'oceano, deve solo rendersi conto di essere l'oceano. Si è quello che si è. Non c'è da cambiare, c'è semplicemente da capire chi si è."
quello che dice il Swami non è molto diverso da quello che dice Osho, questo mi ha fatto pensare che le persone che ti danno la possibilità di fare un pezzetto di strada dentro di te possono essere diverse, sta ad ognuno di noi sentire che quella è la strada giusta...ed è per questo che il percorso di ognuno di noi è diverso, mi piace l'idea della "curva a gomito" di cui parlava Charo in un altro topic, infondo ci dirigiamo tutti verso il centro...non è pensabile che la strada sia rettilinea

ester_tigro- Numero di messaggi: 340
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Re: Il nostro percorso...
ester_tigro ha scritto:Dopo il Libro Arancione di Osho ne ho letto altri e infine la Bibbia di Rajneesh,
fico quel libro l'ho letto prue io!!
ester_tigro ha scritto:cosa diversa da sé. Eppure, appena l'onda si rende conto che è fatta d'acqua, che le altre onde sono fatte d'acqua e che l'oceano intero è solo acqua, il suo senso di inadeguatezza, di separazione, svanisce.
fiiico, è vero, e il poterlo capire con la mente è un primo passo. Poi sentirlo dentro credo sia uno step successivo....

fox- Numero di messaggi: 477
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Re: Il nostro percorso...
ester_tigro ha scritto:cosa diversa da sé. Eppure, appena l'onda si rende conto che è fatta d'acqua, che le altre onde sono fatte d'acqua e che l'oceano intero è solo acqua, il suo senso di inadeguatezza, di separazione, svanisce.
E' un esempio che si trova in molti libri antichi e nuovi, ed effettivamente è l'esempio più comprensibile per spiegare il concetto del tutto uno. Proprio oggi leggendo La Matrix Divina di Gregg Braden ho ritrovato per l'ennesima volta queste parole, e come sempre fanno pensare e strappano un sorriso, quanto sarebbe bello poter mantenere sempre questa consapevolezza e la tranquillità che ne consegue. Un po' alla volta...
La Matrix Divina è un libro che trasmette molto questo senso di unità, come del resto Tutto è Uno di Michael Talbott, ma la Matrix Divina forse è decisamente più diretto e semplice da capire...o forse sono io che ormai ho reso mie alcune riflessioni. Daltronde saranno passati 5 anni da quando ho letto Tutto è Uno.
_________________
Liàng

Ste- Numero di messaggi: 459
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Re: Il nostro percorso...
Dovevo prendere Tutto è uno ma nella libreria in cui l'avevo ordinato mi è stato detto che non sarebbe arrivato...allora ho scelto Un altro giro di giostra (non esco mai da una libreria senza un libro), sarà una coincidenza il fatto che hanno qualcosa in comune?
Comunque Tutto è uno lo voglio leggere, prima o poi lo troverò...
Comunque Tutto è uno lo voglio leggere, prima o poi lo troverò...

ester_tigro- Numero di messaggi: 340
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Re: Il nostro percorso...
Comunque se non lo trovi puoi prendere la Matrix Divina che anche se non è così completo tratta gli stessi argomenti. Effettivamente tutto è uno non l'ho più visto in libreria.
_________________
Liàng

Ste- Numero di messaggi: 459
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Re: Il nostro percorso...
ester_tigro ha scritto:Dovevo prendere Tutto è uno ma nella libreria in cui l'avevo ordinato mi è stato detto che non sarebbe arrivato...allora ho scelto Un altro giro di giostra (non esco mai da una libreria senza un libro), sarà una coincidenza il fatto che hanno qualcosa in comune?
Comunque Tutto è uno lo voglio leggere, prima o poi lo troverò...
saranno anche simili, ma credo che un libro come tutto è uno o quello della matrix divina siano oltre il libro di terzani, cioè siano capaci di aprirti la mente meglio (così a naso eh, visto che terzani non l'ho letto ma ne ho solo sentito parlare)

fox- Numero di messaggi: 477
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Re: Il nostro percorso...
no no, infatti non ho mica detto che sono uguali....ho solo trovato un piccolo spunto nel libro di terzani che mi ha fatto pensare a tutto è uno, tutto qui...

ester_tigro- Numero di messaggi: 340
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Re: Il nostro percorso...
ester_tigro ha scritto:tutto è uno, tutto qui...
tutto è uno, tutto E' qui

fox- Numero di messaggi: 477
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Re: Il nostro percorso...
"Ero solo, ma dovunque posassi lo sguardo c'erano decine, centinaia, infinite altre esistenze. Dovunque c'era vita, in varie forme, in vari stadi: vita in continua creazione. Il Ragno Cosmico in quel momento stava tessendo la tela dell'universo, ogni parte tenuta assieme dallo stesso filo, come le perle della collana di Indra, ognuna capace di riflettere tutte le altre.
E il Ragno non aveva bisogno di un settimo giorno per riposarsi. Lui continuava a tessere. O era Vishnu che, in un altro bel mito, stava dormendo e l'intero universo altro non era che il suo sogno? Attenti a non svegliarlo, perchè tutto svanirebbe nel nulla!
Stupende queste visioni della creazione! Una creazione che avviene ora, che avviene continuamente. Non una creazione persa nel tempo, fatta in sei giorni. Non l'uomo creato prima della donna! E non l'uomo fatto a immagine e somiglianza del creatore! Perché è vero esattamente il contrario: è l'uomo che ha concepito il creatore a sua immagine e somiglianza. Che altro è, se non una proiezione dell'Io e delle sue passioni, quel dio delle religioni, geloso degli altri dei, selettivo in chi ama e vendicativo al punto da condannare per l'eternità chi, nel breve spazio d'una vita, può averlo offeso? Di tutto il creato solo l'uomo è fatto così. E solo umane sono quelle passioni che le religioni attribuiscono al creatore. Nel resto della natura non esistono. Il leone non è arrabbiato quando azzanna una gazzella. Ha semplicemente fame."
E il Ragno non aveva bisogno di un settimo giorno per riposarsi. Lui continuava a tessere. O era Vishnu che, in un altro bel mito, stava dormendo e l'intero universo altro non era che il suo sogno? Attenti a non svegliarlo, perchè tutto svanirebbe nel nulla!
Stupende queste visioni della creazione! Una creazione che avviene ora, che avviene continuamente. Non una creazione persa nel tempo, fatta in sei giorni. Non l'uomo creato prima della donna! E non l'uomo fatto a immagine e somiglianza del creatore! Perché è vero esattamente il contrario: è l'uomo che ha concepito il creatore a sua immagine e somiglianza. Che altro è, se non una proiezione dell'Io e delle sue passioni, quel dio delle religioni, geloso degli altri dei, selettivo in chi ama e vendicativo al punto da condannare per l'eternità chi, nel breve spazio d'una vita, può averlo offeso? Di tutto il creato solo l'uomo è fatto così. E solo umane sono quelle passioni che le religioni attribuiscono al creatore. Nel resto della natura non esistono. Il leone non è arrabbiato quando azzanna una gazzella. Ha semplicemente fame."

ester_tigro- Numero di messaggi: 340
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