oggi chi sono
Monte Meru :: Vari :: Oggi chi sono
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Re: oggi chi sono
ibico ha scritto:Lo so che non bisognerebbe pensare di essere diversi, di vivere in mezzo a persone che non hanno i tuoi problemi...eppure, paradossalmente, proprio la vicinanza di persone positive m'insegna che è in parte così.
ibico ha scritto:Eppure, e forse questo è proprio il segno del mio vedere nero ovunque, riesco a sentire come la sua attitudine alla vita la renda una persona più "adatta" di me.
beh vista così siamo effettivamente tutti diversi per causa di variegate personalità e modalità di pensiero, e di conseguenza è normale sentirsi meno adatti a un certo tipo di società o di situazione (visto che siamo diversi mentre la società di riferimento è "una", se uno è adatto il suo opposto non lo sarà).
Ma non per questo il fatto di sentirsi meno adatti implica che la sua esistenza è migliore della tua, la vita va avanti per te come per lei, certo magari te ora fai più "fatica" ma per la vita secondo me te vali quanto lei, stop, le diversità le vediamo solo noi perchè ad un altro livello (al livello della sorgente della vita), siamo davvero tutti uguali e con le stesse potenzialità. Come al solito nella stessa frase siamo arrivati alla conclusione che siamo tutti diversi e tutti uguali,
ibico ha scritto:La persona più importante nella mia vita è una persona semplice, lineare, solare. Si rallegra per le piccole cose, ha valori semplici e solidi. Mangia con gusto, dorme come una bambina. Ha l'ansia solo quando, raramente, ne ha davvero motivo.
Naturalmente mi sento fortunato perchè amo una persona splendida e ne sono riamato.
fichissimo!
ibico ha scritto:Di solito questa "felicità vicaria" mi rallegra. Meglio di niente. Però altre volte rimarca la mia natura "malata".
te secondo me non sei malato, o almeno lo sei finchè per qualche processo psico/fisico/organico/chimico senti e credi di esserlo...
ibico ha scritto:Tra due mesi farò 33 anni. Mi sono rotto le palle di avere sbalzi d'umore, paure, ansie. Grazie ai miei studi, specialmente quelli fatti per diletto, alla mia curiosità intellettuale, anche alla mia vivacità intellettuale direi, ho compreso tante cose della vita e delle persone. Eppure non riesco a governare questo maledetto corpo che sì, sento come uno stramaledetto intralcio.
boh non so, io non ho studiato nulla e forse questo è un vantaggio?? magari hai studiato un sacco di ciarpame che ti ha solo isolato da te stesso?? o che ti ha fatto credere che i problemi si risolvano in un certo modo quando non è mica vero per te, visto che non hai risolto molto..
ibico ha scritto: Desidero essere solido. Invece la mattina provo il desiderio di tagliarmi le braccia. Era così all'università ed è così di nuovo.
se non è cambiato nulla nonostante gli anni, le cose lette, le esperienze, missà che l'unica è cambiare davvero strada e modo di pensare, altrimenti i momenti di pace e di ansia si alterneranno sempre visto che cambiano i problemi, ma se l'attitudine è la medesima non cambia proprio una mazza e starai sempre male. Mi torna in mente la cosa del anti-lavaggio del cervello, magari serve proprio quello.
ibico ha scritto:Scrivere è terapeutico, come del resto lo è leggervi. Quindi, benchè continui a sentirmi un impostore, scriverò ancora...
impostore non capisco proprio perchè, cmq te scrivi se ti fa bene, di sicuro io non mi annoio a leggere!

fox- Numero di messaggi: 477
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Re: oggi chi sono
[quote="fox"]
eheheh...fox, touchè, quella del ciarpame me la sono meritata perchè rileggendomi suono un po' spocchioso. Volevo solo dire che mi sono reso conto che benchè una parte di me migliori, faccia un percorso positivo verso la comprensione di ciò che mi circonda, resta un buco, una parte oscura che non compie evoluzione. Dev'essere la parte che mi fa ricominciare daccapo nei momenti di ansia come questo.
Ci sono evidentemente varie forme di conoscenza. Anche la conoscenza di noi stessi può suddividersi in più livelli.
Io ho fatto 5 anni di psicoterapia. Ti assicuro che la terapia può essere un mezzo potente per capirsi e per capire gli altri capendo noi stessi.
Eppure ora mi sento fermo ai box. Ecco volevo dire questo con la storia della vivacità intellettuale e degli studi. Non altro.
Poi volevo dire qualcosa anche riguardo alla tua osservazione che tutti siamo uguali in potenzialità.
Tu dici la mia vita vale quella della persona di cui parlavo. Eppure c'è qualcosa di estremamente "giusto" nel vivere le cose per come vengono, nel non avere paranoie, malizie interiori, grilli per la testa. Come dicevo, nel godersi il sonno, il cibo, gli affetti, il divertimento. Nel dare la giusta misura a ciò che si para davanti.
In tutto questo c'è una "grazia" che io reputo essere universale, a prescindere dalle società diverse in cui si vive.
Nel mio mancare di quella grazia io mi sento "diverso" da ciò che è "giusto".
Ma non trovo la strada per avvicinarmi a quella grazia e mi viene il timore di non esserci portato.
Non è che idealizzo la persona di cui parlo. QUalche difetto ce l'ha, e limiti anche, ovviamente. Ma in lei è tutto così ordinato. Ormai dopo tredici anni, la conosco bene. E ho come l'impressione che in lei quella grazia sia innata. Che non si impari.
ibico ha scritto:ibico ha scritto:Di solito questa "felicità vicaria" mi rallegra. Meglio di niente. Però altre volte rimarca la mia natura "malata".
te secondo me non sei malato, o almeno lo sei finchè per qualche processo psico/fisico/organico/chimico senti e credi di esserlo...ibico ha scritto:Tra due mesi farò 33 anni. Mi sono rotto le palle di avere sbalzi d'umore, paure, ansie. Grazie ai miei studi, specialmente quelli fatti per diletto, alla mia curiosità intellettuale, anche alla mia vivacità intellettuale direi, ho compreso tante cose della vita e delle persone. Eppure non riesco a governare questo maledetto corpo che sì, sento come uno stramaledetto intralcio.
boh non so, io non ho studiato nulla e forse questo è un vantaggio?? magari hai studiato un sacco di ciarpame che ti ha solo isolato da te stesso?? o che ti ha fatto credere che i problemi si risolvano in un certo modo quando non è mica vero per te, visto che non hai risolto molto..ibico ha scritto: Desidero essere solido. Invece la mattina provo il desiderio di tagliarmi le braccia. Era così all'università ed è così di nuovo.
se non è cambiato nulla nonostante gli anni, le cose lette, le esperienze, missà che l'unica è cambiare davvero strada e modo di pensare, altrimenti i momenti di pace e di ansia si alterneranno sempre visto che cambiano i problemi, ma se l'attitudine è la medesima non cambia proprio una mazza e starai sempre male. Mi torna in mente la cosa del anti-lavaggio del cervello, magari serve proprio quello.
eheheh...fox, touchè, quella del ciarpame me la sono meritata perchè rileggendomi suono un po' spocchioso. Volevo solo dire che mi sono reso conto che benchè una parte di me migliori, faccia un percorso positivo verso la comprensione di ciò che mi circonda, resta un buco, una parte oscura che non compie evoluzione. Dev'essere la parte che mi fa ricominciare daccapo nei momenti di ansia come questo.
Ci sono evidentemente varie forme di conoscenza. Anche la conoscenza di noi stessi può suddividersi in più livelli.
Io ho fatto 5 anni di psicoterapia. Ti assicuro che la terapia può essere un mezzo potente per capirsi e per capire gli altri capendo noi stessi.
Eppure ora mi sento fermo ai box. Ecco volevo dire questo con la storia della vivacità intellettuale e degli studi. Non altro.
Poi volevo dire qualcosa anche riguardo alla tua osservazione che tutti siamo uguali in potenzialità.
Tu dici la mia vita vale quella della persona di cui parlavo. Eppure c'è qualcosa di estremamente "giusto" nel vivere le cose per come vengono, nel non avere paranoie, malizie interiori, grilli per la testa. Come dicevo, nel godersi il sonno, il cibo, gli affetti, il divertimento. Nel dare la giusta misura a ciò che si para davanti.
In tutto questo c'è una "grazia" che io reputo essere universale, a prescindere dalle società diverse in cui si vive.
Nel mio mancare di quella grazia io mi sento "diverso" da ciò che è "giusto".
Ma non trovo la strada per avvicinarmi a quella grazia e mi viene il timore di non esserci portato.
Non è che idealizzo la persona di cui parlo. QUalche difetto ce l'ha, e limiti anche, ovviamente. Ma in lei è tutto così ordinato. Ormai dopo tredici anni, la conosco bene. E ho come l'impressione che in lei quella grazia sia innata. Che non si impari.

ibico- Numero di messaggi: 46
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Re: oggi chi sono
Ho iniziato ad ascoltare Lama Michel. I discorsi su saggezza, concentrazione e moralità. Intanto noto la differenza tra il suo modo di porre le cose e quello che tradizionalmente hanno i preti. Le sue parole hanno la forza della semplicità e della non costrizione. Non ti senti sottoposto a un tentativo di manipolazione. Ciò è molto buono.
QUanto ai contenuti non posso ancora esprimere un giudizio. Mi sono trovato d'accordo con molte cose che ho sentito nei 20 minuti ascoltati fin'ora. Però devo anche dire che non ho ancora sentito niente di trascendentale, non ho avuto ancora momenti di illuminazione, come a volte si hanno ascoltando, guardando, leggendo.
Ad ogni modo in questo momento ho voglia di ascoltare. Quindi andrò certamente avanti.
QUanto ai contenuti non posso ancora esprimere un giudizio. Mi sono trovato d'accordo con molte cose che ho sentito nei 20 minuti ascoltati fin'ora. Però devo anche dire che non ho ancora sentito niente di trascendentale, non ho avuto ancora momenti di illuminazione, come a volte si hanno ascoltando, guardando, leggendo.
Ad ogni modo in questo momento ho voglia di ascoltare. Quindi andrò certamente avanti.

ibico- Numero di messaggi: 46
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Re: oggi chi sono
ibico ha scritto:Ci sono evidentemente varie forme di conoscenza. Anche la conoscenza di noi stessi può suddividersi in più livelli.
Io ho fatto 5 anni di psicoterapia. Ti assicuro che la terapia può essere un mezzo potente per capirsi e per capire gli altri capendo noi stessi.
Eppure ora mi sento fermo ai box. Ecco volevo dire questo con la storia della vivacità intellettuale e degli studi. Non altro.
mah non so, io delle psicocose mi fido poco, le vedo come un'altra patch mentale che sistema qua e là.. come ti dicevo sono ignorante nel senso che proprio ignoro se ste cose sono utili o no per essere felici, ma secondo me mica tanto, cioè ho letto cose più semplici con meno pippe mentali che per la "grazia" sono oltremodo utili, per questo mi fido poco della macchinosità delle psicocose quando magari basta molto meno.. cmq queste mie frasi prendile con le pinze visto che non ho avuto modo di studiare le psicocose direttamente, però a naso mi vien da dirti così, soprattutto visto il tuo "buco" proprio nell'essenziale. Magari le psicocose riescono a risolvere i problemi "comuni" mentre quando una persona particolarmente sensibile esce dalla superficialità della vita "comune" e inizia ad andare in profondo trova sto buco che sarcazzo come si guarda
ibico ha scritto:Nel mio mancare di quella grazia io mi sento "diverso" da ciò che è "giusto".
Ma non trovo la strada per avvicinarmi a quella grazia e mi viene il timore di non esserci portato.
Non è che idealizzo la persona di cui parlo. QUalche difetto ce l'ha, e limiti anche, ovviamente. Ma in lei è tutto così ordinato. Ormai dopo tredici anni, la conosco bene. E ho come l'impressione che in lei quella grazia sia innata. Che non si impari.
vero sei diverso, e se non hai questa "grazia" ti tocca andarla a pescare da qualche parte. Credo nella reincarnazione, e da questo principio posso pensare che te ancora devi cercare certe cose mentre altri magari ce le hanno "innate" magari proprio da altre vite, ma anche loro chiaramente sono qui per cercare altre cose che magari te hai "innate".
Cmq sull' "esserci portato" ti esprimo il mio dubbio, semmai devi proprio faticare un po' di più per andartela a cercare, sempre che tu ne abbia poi voglia, mica è obbligatorio

fox- Numero di messaggi: 477
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Re: oggi chi sono
Io noto una sola cosa dopo aver letto tanto di tuo ora, nel tuo modo di parlare e di porti...io lo vedo da dove viene la tua ansia.
Non so se lo so spiegare, c'è un continuo confrontare controllare sia in te stesso sia in quello che dicono gli altri, sembra che tu abbia un potente schema per decodificare la realtà, ogni cosa si piazza all'interno di quello schema e viene come archiviato.
Ti senti di doverti difendere e pensi di essere stato criticato. Anche ciò che ha detto Fox sul ciarpame non era una critica a te perchè ti sei atteggiato a qualcosa, tu non ti sei atteggiato a niente e lui non ti ha criticato...ciarpame è quello che ci butta dentro la cultura, spazzatura. Che sia psicoterapia, psicologia, filosofia, è sempre spazzatura finchè potenzia la divisione tra te e il resto, finchè manda avanti l'illusione di un sè stabile "solido"(come dici tu).
Non credo che Lama Michel ti darà niente di trascendentale, da delle istruzioni molto pratiche per prendere le cose in un modo e stare meglio...tutti quando iniziano ad ascoltarlo si aspettano qualcosa di religioso e invece... e questo stupisce...comunque se vedi che non ti dice niente, non ti serve, buttalo via, se serve solo ad aumentare la quantità di spazzatura che abbiamo dentro Lama Michel non serve a niente. Certo 20 minuti mi sembra un po' poco.
Semplifica dimentica, non esiste un io solido, non esiste essere sempre felici, questa personalità che pensi di avere è una cosa che non sta da nessuna parte, che continua a cambiare...accetta questo continuo cambiamento, forse ti sentirai meglio
La grazia della tua ragazza, capisco bene quello che dici te lo assicuro, esiste ai tuoi occhi dopo un confronto, non puoi decidere che lei sia ok e tu no.
La tua potenzialità è enorme perchè hai una spinta innata alla ricerca, alla crescita, allo scovare la bellezza... si tratta solo di trovare il modo di tirarla fuori, che non è un tirare fuori come quando si fa un quadro... è un tirar fuori come quando si ride..
Io non ti critico come non ti critica nessuno qui...proviamo a condividere...
Impostore?Ma perchè? santa cunegonda!
Non so se lo so spiegare, c'è un continuo confrontare controllare sia in te stesso sia in quello che dicono gli altri, sembra che tu abbia un potente schema per decodificare la realtà, ogni cosa si piazza all'interno di quello schema e viene come archiviato.
Ti senti di doverti difendere e pensi di essere stato criticato. Anche ciò che ha detto Fox sul ciarpame non era una critica a te perchè ti sei atteggiato a qualcosa, tu non ti sei atteggiato a niente e lui non ti ha criticato...ciarpame è quello che ci butta dentro la cultura, spazzatura. Che sia psicoterapia, psicologia, filosofia, è sempre spazzatura finchè potenzia la divisione tra te e il resto, finchè manda avanti l'illusione di un sè stabile "solido"(come dici tu).
Non credo che Lama Michel ti darà niente di trascendentale, da delle istruzioni molto pratiche per prendere le cose in un modo e stare meglio...tutti quando iniziano ad ascoltarlo si aspettano qualcosa di religioso e invece... e questo stupisce...comunque se vedi che non ti dice niente, non ti serve, buttalo via, se serve solo ad aumentare la quantità di spazzatura che abbiamo dentro Lama Michel non serve a niente. Certo 20 minuti mi sembra un po' poco.
Semplifica dimentica, non esiste un io solido, non esiste essere sempre felici, questa personalità che pensi di avere è una cosa che non sta da nessuna parte, che continua a cambiare...accetta questo continuo cambiamento, forse ti sentirai meglio
La grazia della tua ragazza, capisco bene quello che dici te lo assicuro, esiste ai tuoi occhi dopo un confronto, non puoi decidere che lei sia ok e tu no.
La tua potenzialità è enorme perchè hai una spinta innata alla ricerca, alla crescita, allo scovare la bellezza... si tratta solo di trovare il modo di tirarla fuori, che non è un tirare fuori come quando si fa un quadro... è un tirar fuori come quando si ride..
Io non ti critico come non ti critica nessuno qui...proviamo a condividere...
Impostore?Ma perchè? santa cunegonda!
Ultima modifica di il Mer Gen 09, 2008 5:42 pm, modificato 1 volta
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Liàng

Ste- Numero di messaggi: 459
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Re: oggi chi sono
ibico ha scritto:Intanto noto la differenza tra il suo modo di porre le cose e quello che tradizionalmente hanno i preti. Le sue parole hanno la forza della semplicità e della non costrizione. Non ti senti sottoposto a un tentativo di manipolazione. Ciò è molto buono.
si è la prima cosa che salta all'occhio di sti personaggi, come quando durante una funzione il lama risponde al telefonino o gioca col bambino che si rotola vicino agli adulti
fa tutto molto relax e meno oppressione
ibico ha scritto:
Però devo anche dire che non ho ancora sentito niente di trascendentale, non ho avuto ancora momenti di illuminazione, come a volte si hanno ascoltando, guardando, leggendo.
più che le frasi ad effetto secondo me è più utile la continuità, ovvero ascoltarlo spesso, e con la ripetizione piano piano sti semplici concetti si sedimentano dentro di noi

fox- Numero di messaggi: 477
Età: 31
Localizzazione: Milano
Data d'iscrizione: 27.10.07
Re: oggi chi sono
Ok...dopo una settimana di assenza ho recuperato, ho letto tutto e ora posso dire la mia.
Io credo che dovresti smettere di fare il confronto con gli altri, soprattutto con la tua ragazza, purtroppo è una cosa che facciamo tutti in automatico, ma non credo sia giusto...infondo ognuno è quello che è, vero che abbiamo tutti le stesse potenzialità, ma siamo tutti diversi, possiamo assomigliare a qualcuno per alcune cose ma se guardiamo il complesso non troviamo un'altra persona che sia uguale a noi...quindi ben venga la grazia della persona che ami, ma non ti devi colpevolizzare se tu non sei come lei, questo non vuol dire che lei è "giusta" e tu sei "sbagliato"!
Dovresti cercare di guardarti un pò dentro, accettarti per quello che sei, non sarai sempre sereno e tranquillo ma avrai altre qualità, e secondo me se accetti questo arriverà anche la serenità, senza che ti sforzi troppo per cercarla, altrimenti anche la sua ricerca ti crea angoscia, quando ti accorgi che non riesci a trovarla, è un circolo vizioso.
Per quanto riguarda lama michel anche io credo che non troverai nulla di trascendentale, ma cose utili sì...tante. Sarà che io non mi aspettavo niente quando ho iniziato ad ascoltarlo, ma non ne sono rimasta delusa, e comunque 20 minuti sono un pò pochini, poi dipende anche da cosa hai ascoltato. Posso solo dirti che ora è entrato nella mia vita come un momento in cui mi isolo dal mondo, mi metto comoda e sento cos'ha da dirmi, spesso mi fa sorridere e credo che anche questo sia un buon motivo per ascoltarlo!
Ora vorrei consigliarti una lettura se posso, potebbe aiutarti per capire meglio te stesso, "Ricominciare da sè" di Osho....a me è servito quando stavo più o meno come te, tu prova....se poi non serve a nulla lo lasci perdere per non aggiungere ciarpame al ciarpame che hai già in testa...come ce l'abbiamo tutti
Io credo che dovresti smettere di fare il confronto con gli altri, soprattutto con la tua ragazza, purtroppo è una cosa che facciamo tutti in automatico, ma non credo sia giusto...infondo ognuno è quello che è, vero che abbiamo tutti le stesse potenzialità, ma siamo tutti diversi, possiamo assomigliare a qualcuno per alcune cose ma se guardiamo il complesso non troviamo un'altra persona che sia uguale a noi...quindi ben venga la grazia della persona che ami, ma non ti devi colpevolizzare se tu non sei come lei, questo non vuol dire che lei è "giusta" e tu sei "sbagliato"!
Dovresti cercare di guardarti un pò dentro, accettarti per quello che sei, non sarai sempre sereno e tranquillo ma avrai altre qualità, e secondo me se accetti questo arriverà anche la serenità, senza che ti sforzi troppo per cercarla, altrimenti anche la sua ricerca ti crea angoscia, quando ti accorgi che non riesci a trovarla, è un circolo vizioso.
Per quanto riguarda lama michel anche io credo che non troverai nulla di trascendentale, ma cose utili sì...tante. Sarà che io non mi aspettavo niente quando ho iniziato ad ascoltarlo, ma non ne sono rimasta delusa, e comunque 20 minuti sono un pò pochini, poi dipende anche da cosa hai ascoltato. Posso solo dirti che ora è entrato nella mia vita come un momento in cui mi isolo dal mondo, mi metto comoda e sento cos'ha da dirmi, spesso mi fa sorridere e credo che anche questo sia un buon motivo per ascoltarlo!
Ora vorrei consigliarti una lettura se posso, potebbe aiutarti per capire meglio te stesso, "Ricominciare da sè" di Osho....a me è servito quando stavo più o meno come te, tu prova....se poi non serve a nulla lo lasci perdere per non aggiungere ciarpame al ciarpame che hai già in testa...come ce l'abbiamo tutti

ester_tigro- Numero di messaggi: 340
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Re: oggi chi sono
Mentre proseguo l'ascolto di lama michel, rifletto su alcune osservazioni fatte da voi. Ma non sarà che riflettere sulle osservazioni fatte da voi è smania di controllo? Scherzi a parte, prima di proseguire vorrei chiarire l'equivoco del "ciarpame". QUando ho parlato dei miei studi "per diletto" mi riferivo al mio percorso. Ognuno fa il suo. Mi sento un pochino toccato dal sentir dire chiamare "ciarpame" le letture che mi hanno aperto mondi e che mi hanno insegnato tanto. Non so se questo è un segno di quell'eccessiva preoccupazione per il giudizio degli altri che mi tributa Stefano.
Può darsi, perchè il mio rapporto con il giudizio degli altri non è mai stato buono. E infatti mi sono chiesto in questi giorni se Ste non abbia ragione, e che rapporti abbia la mia ansia con l'incapacità di abbandonare "il dharma mondano dell'attaccamento all'immagine" (vedi Ste, lo sto ascoltando davvero...).
Sono suscettibile sull'argomento perchè "le psicocose" cui ho dedicato molto tempo per cinque anni della mia vita vertevano principalmente sul rapporto con lo sguardo degli altri. Conosco bene il problema, e non solo in me, ma anche nei suoi rapporti con la cultura in cui siamo immersi. Però è come se da anni dedicassi molto tempo a studiare una lingua che capisco ma non parlo.
Fox d'altronde si/mi chiede che utilità hanno avuto le mie letture se poi non ho risolto molto. Questo è il nodo del mio sfogo. Servono solo le cose che ci fanno stare meglio? La prima risposta che mi viene da dare è no. Però come dicevo, a volte sono deluso dal non saper usare ciò che ho imparato per vivere più serenamente. Allora, citando ancora fox, forse ho bisogno di "cambiare il modo di pensare."
Non è cosa facile. Questo è chiaro no?
Ester, ti ringrazio del consiglio, parlami di osho. Chi è? che ha fatto?
Può darsi, perchè il mio rapporto con il giudizio degli altri non è mai stato buono. E infatti mi sono chiesto in questi giorni se Ste non abbia ragione, e che rapporti abbia la mia ansia con l'incapacità di abbandonare "il dharma mondano dell'attaccamento all'immagine" (vedi Ste, lo sto ascoltando davvero...).
Sono suscettibile sull'argomento perchè "le psicocose" cui ho dedicato molto tempo per cinque anni della mia vita vertevano principalmente sul rapporto con lo sguardo degli altri. Conosco bene il problema, e non solo in me, ma anche nei suoi rapporti con la cultura in cui siamo immersi. Però è come se da anni dedicassi molto tempo a studiare una lingua che capisco ma non parlo.
Fox d'altronde si/mi chiede che utilità hanno avuto le mie letture se poi non ho risolto molto. Questo è il nodo del mio sfogo. Servono solo le cose che ci fanno stare meglio? La prima risposta che mi viene da dare è no. Però come dicevo, a volte sono deluso dal non saper usare ciò che ho imparato per vivere più serenamente. Allora, citando ancora fox, forse ho bisogno di "cambiare il modo di pensare."
Non è cosa facile. Questo è chiaro no?
Ester, ti ringrazio del consiglio, parlami di osho. Chi è? che ha fatto?

ibico- Numero di messaggi: 46
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Re: oggi chi sono
Ibico!
Che bene! Pensavo fossi scappato, avevo paura di esserti sembrato offensivo...Ti assicuro non ne avevo l'intenzione.
Per ciarpame io intendo cose che non ti hanno aiutato, ma ti hanno causato solo ulteriori problemi...
Ciarpame inoltre secondo me è anche tutto ciò che abbiamo imparato che ci ha fatto bene in un periodo della nostra vita, ma ora non serve più a niente, eppure non siamo capaci di lasciarlo andare.
Non intendevo affatto dire che le cose che ti hanno aperto il cuore sono ciarpame...niente che apre il cuore può essere ciarpame.
Il fatto di sapere i propri punti deboli è già un'enorme cosa buona...
Guarda che non avevo dubbi che li avresti ascoltati, non è che ti conosca bene, ma abbastanza per sapere che se dici una cosa la fai.
Questa è una cosa un po' di tutti noi credo, a un certo punto ci si trova in questa situazione, e si pensa...con tutto quello che ho studiato in questi anni, possibile che io non riesca a tirarci fuori qualcosa che mi porti un po' di serenità.
Il mio consiglio è prova a lasciar andare le cose, e tutto quello che hai imparato si allineerà da solo, non per forza bisogna studiare solo cosa che ci fanno stare bene, ma alla fine quello che cerchiamo è l'Armonia... quindi è questo che quelle cose ci devono aiutare a trovare.
Non è cosa facile ma vedo che lo desideri profondamente, e questo è il necessario punto di inizio...Inizia ad immaginarti più felice, sarai più felice, farai felice una persona che hai di fianco, che reagirà dandoti un pochino ancora di felicità, che genererà un'altra tua azione e poi si attiverà un circolo.....
Almeno questa è la mia esperienza.
Osho è una persona importante, almeno lo è stata per me, intendevo fare un topic su di lui, ora Ester è ripartita per la sua settimana a Sassari, vediamo se il prossimo weekend ha voglia di aprirlo lei, così poi ne parliamo meglio.
Che bene! Pensavo fossi scappato, avevo paura di esserti sembrato offensivo...Ti assicuro non ne avevo l'intenzione.
ibico ha scritto: Mi sento un pochino toccato dal sentir dire chiamare "ciarpame" le letture che mi hanno aperto mondi e che mi hanno insegnato tanto. Non so se questo è un segno di quell'eccessiva preoccupazione per il giudizio degli altri che mi tributa Stefano.
Per ciarpame io intendo cose che non ti hanno aiutato, ma ti hanno causato solo ulteriori problemi...
Ciarpame inoltre secondo me è anche tutto ciò che abbiamo imparato che ci ha fatto bene in un periodo della nostra vita, ma ora non serve più a niente, eppure non siamo capaci di lasciarlo andare.
Non intendevo affatto dire che le cose che ti hanno aperto il cuore sono ciarpame...niente che apre il cuore può essere ciarpame.
ibico ha scritto:
Può darsi, perchè il mio rapporto con il giudizio degli altri non è mai stato buono. E infatti mi sono chiesto in questi giorni se Ste non abbia ragione, e che rapporti abbia la mia ansia con l'incapacità di abbandonare "il dharma mondano dell'attaccamento all'immagine" (vedi Ste, lo sto ascoltando davvero...).
Il fatto di sapere i propri punti deboli è già un'enorme cosa buona...
Guarda che non avevo dubbi che li avresti ascoltati, non è che ti conosca bene, ma abbastanza per sapere che se dici una cosa la fai.
ibico ha scritto: Però è come se da anni dedicassi molto tempo a studiare una lingua che capisco ma non parlo.
ibico ha scritto:
Servono solo le cose che ci fanno stare meglio? La prima risposta che mi viene da dare è no. Però come dicevo, a volte sono deluso dal non saper usare ciò che ho imparato per vivere più serenamente. Allora, citando ancora fox, forse ho bisogno di "cambiare il modo di pensare."Non è cosa facile.
Questa è una cosa un po' di tutti noi credo, a un certo punto ci si trova in questa situazione, e si pensa...con tutto quello che ho studiato in questi anni, possibile che io non riesca a tirarci fuori qualcosa che mi porti un po' di serenità.
Il mio consiglio è prova a lasciar andare le cose, e tutto quello che hai imparato si allineerà da solo, non per forza bisogna studiare solo cosa che ci fanno stare bene, ma alla fine quello che cerchiamo è l'Armonia... quindi è questo che quelle cose ci devono aiutare a trovare.
Non è cosa facile ma vedo che lo desideri profondamente, e questo è il necessario punto di inizio...Inizia ad immaginarti più felice, sarai più felice, farai felice una persona che hai di fianco, che reagirà dandoti un pochino ancora di felicità, che genererà un'altra tua azione e poi si attiverà un circolo.....
Almeno questa è la mia esperienza.
Osho è una persona importante, almeno lo è stata per me, intendevo fare un topic su di lui, ora Ester è ripartita per la sua settimana a Sassari, vediamo se il prossimo weekend ha voglia di aprirlo lei, così poi ne parliamo meglio.
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Liàng

Ste- Numero di messaggi: 459
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Re: oggi chi sono
ciao ibico è un piacere rileggerti
direi di no, le cose che ci fanno stare "peggio" sono utili perchè si vede che da lì ci dobbiamo passare; se fanno parte del percorso vanno fatte e basta. Se non picchi la faccia per terra di solito non ti viene voglia di cambiare la tua vita
molto chiaro, mica è facile e mica è detto che si debba farlo, però viste le nostre esperienze cerchiamo di proporti la cosa come molto valida.
Ah se per caso ho detto qualcosa che ti ha offeso o fatto sentire giudicato o che, beh non prenderla sul personale, sono frasi in risposta ad altre frasi, fossero anche insulti, sono rivolti a dei pensieri e di sicuro non a una persona che poi nemmeno conosco. Infatti non mi frega nulla di farti sapere cosa penso di te, mi frega solo che se una mia frase può esserti utile ben vengano le altre mille che ho dovuto scrivere e che non servivano a una mazza
siamo qui per trovare un minimo di serenità, non per far sapere quanto siamo belli
ritornando al ciarpame, nel mio percorso (finora) ho visto che gran parte dei pensieri/scritti che abbiamo prodotto sono davvero ciarpame, cioè servono solo a impipparci la vita, che di natura, è molto più semplice. e per questo li chiamo ciarpame
ibico ha scritto:Servono solo le cose che ci fanno stare meglio?
direi di no, le cose che ci fanno stare "peggio" sono utili perchè si vede che da lì ci dobbiamo passare; se fanno parte del percorso vanno fatte e basta. Se non picchi la faccia per terra di solito non ti viene voglia di cambiare la tua vita
ibico ha scritto:a volte sono deluso dal non saper usare ciò che ho imparato per vivere più serenamente. Allora, citando ancora fox, forse ho bisogno di "cambiare il modo di pensare."
Non è cosa facile. Questo è chiaro no?
molto chiaro, mica è facile e mica è detto che si debba farlo, però viste le nostre esperienze cerchiamo di proporti la cosa come molto valida.
Ah se per caso ho detto qualcosa che ti ha offeso o fatto sentire giudicato o che, beh non prenderla sul personale, sono frasi in risposta ad altre frasi, fossero anche insulti, sono rivolti a dei pensieri e di sicuro non a una persona che poi nemmeno conosco. Infatti non mi frega nulla di farti sapere cosa penso di te, mi frega solo che se una mia frase può esserti utile ben vengano le altre mille che ho dovuto scrivere e che non servivano a una mazza
siamo qui per trovare un minimo di serenità, non per far sapere quanto siamo belliritornando al ciarpame, nel mio percorso (finora) ho visto che gran parte dei pensieri/scritti che abbiamo prodotto sono davvero ciarpame, cioè servono solo a impipparci la vita, che di natura, è molto più semplice. e per questo li chiamo ciarpame

fox- Numero di messaggi: 477
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Re: oggi chi sono
fox ha scritto:ritornando al ciarpame, nel mio percorso (finora) ho visto che gran parte dei pensieri/scritti che abbiamo prodotto sono davvero ciarpame, cioè servono solo a impipparci la vita, che di natura, è molto più semplice. e per questo li chiamo ciarpame
ora che ci penso il ciarpame funziona a livelli, probabilmente anche quello che leggo io ora è ciarpame, magari meno ciarpame di quello che io reputo ciarpame, ma se io fossi davvero arrivato alla verità penso che considerei ciarpame quello che sto facendo ora.
In pratica prendendo per vero che la vita è semplice e che noi facciamo ogni cosa in nostro potere per complicarla, più si arriva vicino alla verità e più il livello che sta sopra è ciarpame.. è tutto solo un punto di vista, visto da una posizione X su una scala di Y livelli.. siamo tutti sulla stessa scala, chi più in alto chi più in basso, quindi più che dircele dietro ci conviene pensare a salire sta scala e magari cacciare giù una mano per aiutare chi sta sotto

fox- Numero di messaggi: 477
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Re: oggi chi sono
fox ha scritto:
Ah se per caso ho detto qualcosa che ti ha offeso o fatto sentire giudicato o che, beh non prenderla sul personale, sono frasi in risposta ad altre frasi, fossero anche insulti, sono rivolti a dei pensieri e di sicuro non a una persona che poi nemmeno conosco. Infatti non mi frega nulla di farti sapere cosa penso di te, mi frega solo che se una mia frase può esserti utile ben vengano le altre mille che ho dovuto scrivere e che non servivano a una mazzasiamo qui per trovare un minimo di serenità, non per far sapere quanto siamo belli
ritornando al ciarpame, nel mio percorso (finora) ho visto che gran parte dei pensieri/scritti che abbiamo prodotto sono davvero ciarpame, cioè servono solo a impipparci la vita, che di natura, è molto più semplice. e per questo li chiamo ciarpame
ho poco tempo, però ci tengo a precisare che no che non mi hai offeso! Qui c'è rispetto per quello che scrivono gli altri e ciò è apprezzabile. Precisavo sul ciarpame perchè volevo essere sicuro che Ste avesse capito in che senso avevo preso come un giudizio negativo la tua definizione.
Insomma cercavo inutilmente da divincolarmi dalla mia permalosità

ibico- Numero di messaggi: 46
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Re: oggi chi sono
ibico ha scritto:
ho poco tempo, però ci tengo a precisare che no che non mi hai offeso! Qui c'è rispetto per quello che scrivono gli altri e ciò è apprezzabile. Precisavo sul ciarpame perchè volevo essere sicuro che Ste avesse capito in che senso avevo preso come un giudizio negativo la tua definizione.
yeahhh allora ci siamo capiti


fox- Numero di messaggi: 477
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Re: oggi chi sono
proprio oggi riflettevo su quello che sta venendo fuori sul forum mentre ascoltavo per la seconda volta in vita mia Lama Michel. Premetto che sono digiuna di dubbismo...ops, giuro che volevo scrivere buddismo (!) Di dubbismo comunque non sono così digiuna, invece.
Il dubbio in questione era precisamente riguardo alla affermazione di Fox sulle scale....
Ecco, io non credo che ci sia uno più avanti e uno più indietro, ma non solo nel senso che uno è più avanti su una cosa e più indietro su un'altra, ma proprio nel senso che credo che ciascuno venga su questa terra per imparare qualcosa di preciso e magari completamente diverso da quello che deve scoprire un altro.
Lama Michel diceva, per esempio, che non bisogna godere troppo del cibo buono e soffrire troppo per il cibo cattivo perchè la felicità non sta lì, oppure che bisogna saper “rigioire” per le gioie altrui e provare compassione per gli altri.
Su queste cose sono fottutamente d'accordo, talmente tanto che invece io ho dovuto fare il percorso al contrario. Cioè, per me è stato una conquista imparare a provare piacere per le gioie semplici del corpo e a non essere così tanto fusa col mondo da assorbire emozioni da chiunque, anche sconosciuti sul tram,da ebbrezze a dolori feroci e tanto più laceranti quanto più confusi perchè non ne conoscevo l'origine.
Non è facile spiegare...ma credo che la mia prova su questa terra sia proprio quella di stare dentro a un corpo, nel quale sono sempre stata scomoda, mi faceva male, mi sentivo limitata, in trappola, l'essere solo in un posto, dentro a dei confini precisi, avere pochi canali di comunicazione con gli altri, doversi prendere cura degli infiniti bisogni fisici e delle mille strategie che il corpo ha per attirare l'attenzione su di sé. In tutto ciò io anelavo a qualcosa di indefinito, di oltre, di non afferrabile con la mente umana, di non vivibile con un cuore umano senza disintegrarsi, intuivo sprazzi di luce ed emozioni sproporzionati, sentendomi in colpa perchè non sapevo coglierli catturarli, comprenderli, viverli se non per frazioni di secondi dolorosi che poi mi facevano perdere l'interesse per la mia vita quotidiana, così insipida e meschina, faticosa, lenta, superficiale, ognuno isolato dentro al proprio corpo vagando a tentoni senza mai avvicinarsi alla vera essenza delle cose.
Cercavo qualcuno che mi guidasse, che mi aiutasse ad andare oltre a quello che c'era di materiale e noioso, una strega, un maestro, chissà...
Mi chiedevo perchè cavolo avessi scelto di fare questo pezzo di strada sulla terra. Non che abbia mai vissuto cose oggettivamente drammatiche, al contrario.
C'è chi ha imparato tanto dal dolore, io invece ho imparato tanto soprattutto dalla gioia, e sono ben consapevole di questa mia immensa fortuna.
Credo che la mia più grande conquista sia stata proprio quella di dirmi “che mi frega di sapere perchè sono sulla terra, che mi frega di capire dove stavo prima e dove tornerò dopo.
Ormai sono qui, perchè non me la godo?
Perchè non penso che al mio corpo non come a una prigione ma a uno strumento che mi permette di indirizzare le mie energie umilmente, giorno per giorno, senza Infiniti ed Eternità, qui adesso invece che in un Altrove attraente e sterile? Sono venuta sulla terra per vivere sulla terra, come tutti.
Se riuscirò in questa vita a raccimolare abbastanza entusiasmo e fiducia in me e nel mondo da poter condividere con delle perone intorno a me e creare intorno uno spazio dove chi passa possa sentirsi accolto e sereno, e che questo possa espandersi a macchia d'olio..mica niente di trascendentale, giusto un po' di calore, relazioni autentiche e apertura...cosa altro mai dovrei fare?non è poi così difficile, ma neanche così banale, vale la pena dedicarci una vita..”
Il dubbio in questione era precisamente riguardo alla affermazione di Fox sulle scale....
Ecco, io non credo che ci sia uno più avanti e uno più indietro, ma non solo nel senso che uno è più avanti su una cosa e più indietro su un'altra, ma proprio nel senso che credo che ciascuno venga su questa terra per imparare qualcosa di preciso e magari completamente diverso da quello che deve scoprire un altro.
Lama Michel diceva, per esempio, che non bisogna godere troppo del cibo buono e soffrire troppo per il cibo cattivo perchè la felicità non sta lì, oppure che bisogna saper “rigioire” per le gioie altrui e provare compassione per gli altri.
Su queste cose sono fottutamente d'accordo, talmente tanto che invece io ho dovuto fare il percorso al contrario. Cioè, per me è stato una conquista imparare a provare piacere per le gioie semplici del corpo e a non essere così tanto fusa col mondo da assorbire emozioni da chiunque, anche sconosciuti sul tram,da ebbrezze a dolori feroci e tanto più laceranti quanto più confusi perchè non ne conoscevo l'origine.
Non è facile spiegare...ma credo che la mia prova su questa terra sia proprio quella di stare dentro a un corpo, nel quale sono sempre stata scomoda, mi faceva male, mi sentivo limitata, in trappola, l'essere solo in un posto, dentro a dei confini precisi, avere pochi canali di comunicazione con gli altri, doversi prendere cura degli infiniti bisogni fisici e delle mille strategie che il corpo ha per attirare l'attenzione su di sé. In tutto ciò io anelavo a qualcosa di indefinito, di oltre, di non afferrabile con la mente umana, di non vivibile con un cuore umano senza disintegrarsi, intuivo sprazzi di luce ed emozioni sproporzionati, sentendomi in colpa perchè non sapevo coglierli catturarli, comprenderli, viverli se non per frazioni di secondi dolorosi che poi mi facevano perdere l'interesse per la mia vita quotidiana, così insipida e meschina, faticosa, lenta, superficiale, ognuno isolato dentro al proprio corpo vagando a tentoni senza mai avvicinarsi alla vera essenza delle cose.
Cercavo qualcuno che mi guidasse, che mi aiutasse ad andare oltre a quello che c'era di materiale e noioso, una strega, un maestro, chissà...
Mi chiedevo perchè cavolo avessi scelto di fare questo pezzo di strada sulla terra. Non che abbia mai vissuto cose oggettivamente drammatiche, al contrario.
C'è chi ha imparato tanto dal dolore, io invece ho imparato tanto soprattutto dalla gioia, e sono ben consapevole di questa mia immensa fortuna.
Credo che la mia più grande conquista sia stata proprio quella di dirmi “che mi frega di sapere perchè sono sulla terra, che mi frega di capire dove stavo prima e dove tornerò dopo.
Ormai sono qui, perchè non me la godo?
Perchè non penso che al mio corpo non come a una prigione ma a uno strumento che mi permette di indirizzare le mie energie umilmente, giorno per giorno, senza Infiniti ed Eternità, qui adesso invece che in un Altrove attraente e sterile? Sono venuta sulla terra per vivere sulla terra, come tutti.
Se riuscirò in questa vita a raccimolare abbastanza entusiasmo e fiducia in me e nel mondo da poter condividere con delle perone intorno a me e creare intorno uno spazio dove chi passa possa sentirsi accolto e sereno, e che questo possa espandersi a macchia d'olio..mica niente di trascendentale, giusto un po' di calore, relazioni autentiche e apertura...cosa altro mai dovrei fare?non è poi così difficile, ma neanche così banale, vale la pena dedicarci una vita..”

charo- Numero di messaggi: 61
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Re: oggi chi sono
charo ha scritto:
Il dubbio in questione era precisamente riguardo alla affermazione di Fox sulle scale....
Ecco, io non credo che ci sia uno più avanti e uno più indietro, ma non solo nel senso che uno è più avanti su una cosa e più indietro su un'altra, ma proprio nel senso che credo che ciascuno venga su questa terra per imparare qualcosa di preciso e magari completamente diverso da quello che deve scoprire un altro.
sto pensando a cosa risponderti... ma che casino
D'altro canto penso anche che la vita sia uguale per tutti, cioè la sostanza è la stessa a prescindere dall'evoluzione di ciascuno, e quindi ogni vita va rispettata allo stesso modo. Di conseguenza tutti i pre-concetti di scale valori etc saltano tutti, probabilmente sono solo prodotti della nostra mente, alla vita non gli frega niente di sta roba. Magari veniamo sulla terra (e non solo..) proprio per imparare che la vita è uguale per tutti; ma per arrivare a questo dobbiamo salire la nostra "scala"?
charo ha scritto:
Se riuscirò in questa vita a raccimolare abbastanza entusiasmo e fiducia in me e nel mondo da poter condividere con delle perone intorno a me e creare intorno uno spazio dove chi passa possa sentirsi accolto e sereno, e che questo possa espandersi a macchia d'olio..mica niente di trascendentale, giusto un po' di calore, relazioni autentiche e apertura...cosa altro mai dovrei fare?non è poi così difficile, ma neanche così banale, vale la pena dedicarci una vita..”
super d'accordo

fox- Numero di messaggi: 477
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