la fiaba della vita
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Re: la fiaba della vita
ok son passati i 3 giorni... direi che è ora di resuscitare pure il vecchio 


fox- Numero di messaggi: 477
Età: 31
Localizzazione: Milano
Data d'iscrizione: 27.10.07
Re: la fiaba della vita
Il cuore del vecchio batteva ancora, il sangue scorreva nelle sue vene e i suoi polmoni ancora si riempivano d'aria, ma lui stava lì immobile, come morto, lo sguardo rivolto dentro di sè dove non c'era più nulla da vedere.
La fanciulla non l'aveva mai abbandonato, era ancora lì davanti a lui accennando un'espressione di compiacimento; allungo delicatamente la mano e la posò sul capo del vecchio.
La mano iniziò a brillare intensamente, e un istante dopo il corpo del vecchio cominciò a scuotersi.
Il vortice oscuro che albergava in lui fu come richiamato dalla luce ed iniziò a cambiare il suo senso di rotazione, sempre più velocemente, sempre più in alto, finchè dai suoi infiniti abissi iniziò a penetrare una piccola luce.. sempre più velocemente, sempre più in alto, la luce si faceva sempre più forte, più si avvicinava al capo e più si faceva potente.
La luce cercava la luce.. sempre più in alto.. il vecchio si sentì come sollevare da terra, il capo inclinato all'indietro... infine la luce eruppe, e dove prima c'erano solo oscurità e silenzio, ora vi erano luce e un melodioso canto, lo stesso canto che aveva udito nel bosco quel fatidico giorno.

fox- Numero di messaggi: 477
Età: 31
Localizzazione: Milano
Data d'iscrizione: 27.10.07
Re: la fiaba della vita
il sangue ricominciò a fluire nelle sue vene.
il vecchio aprì lentamente le palpebre
si guardò attorno con gli occhi seri e stupiti di un neonato appena uscito dal grembo materno
poi il suo sguardo si fermò negli occhi umani fissi su di lui.
"Adesso sì che è morto quel vecchio.
Adesso finalmente mi vedi.
adesso esisto ai tuoi occhi.
Adesso che hai provato quello che provano i comuni mortali.
adesso che hai provato quello che io ho provato per te in tutti questi anni.
Ma adesso forse è troppo tardi.
Tu sei vecchio, ma sono diventata vecchia anche io.
Forse volevo solo togliermi lo sfizio di farti provare.
forse ora dovrei lasciarti tra le braccia della magnifica bambola che ho modellato per te, perchè ti facesse provare quello che io ho provato per te."
così dicendo la vecchia si voltò e se ne andò zoppicando, lasciando al suo posto la figura limpida e slanciata della fanciulla dalla voce melodiosa.

charo- Numero di messaggi: 61
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Re: la fiaba della vita
Il vecchio rimase inebetito a fissare quella meraviglia mentre nella mente gli echeggiavano ancora le parole della vecchia.
La fanciulla fece un passo verso di lui, sorridendo.
Lui non si mosse ma sentiva la fresca fragranza della ragazza e non staccava gli occhi dal viso luminoso.
Lei gli tese la mano e solo allora il vecchio si scosse.
"No, scusami, non posso, io...tu...devo parlare con chi ti ha creata, devo trovare quella donna per capire - e con lo sguardo frugò nel bosco come cercando oltre le spalle di lei - devo andare, scusami." e si incamminò nella foresta.
"Aspettami - sussurrò lei ed era quasi un canto. Lui si immobilizzò.- vengo con te"
Il vecchio fece un cenno col capo e proseguì a passo spedito.
Camminarono per giorni, nessuno disse una parola.
Ogni sera il vecchio si fermava perchè temeva che la ragazza si stancasse. In pochi minuti lei aveva acceso il fuoco, creato un giaciglio accogliente e gli offriva dolci frutti selvatici. La mattina da sotto la cenere estraeva un pane fumante che poi mangiavano durante il giorno.
La notte lui non riusciva a dormire, restava immobile obbligandosi a tenere gli occhi chiusi.
Il lieve respiro di lei, il battito ritmato del suo cuore, il profumo e il tepore che emanava quel corpo accanto al suo era un tormento, per la prima volta in vita sua desiderava una donna e sentiva il desiderio in ogni fibra, ma le parole della vecchia lo turbavano e lo frenavano.
Una sera si fermarono sulle rive di un fiume. stavano per coricarsi quando la fanciulla si alzò, si sfilò la veste e si immerse nell'acqua. Poi uscì, col corpo morbido adornato di mille gocce che brillavano alla luce della luna e si avvicinò a lui...
La fanciulla fece un passo verso di lui, sorridendo.
Lui non si mosse ma sentiva la fresca fragranza della ragazza e non staccava gli occhi dal viso luminoso.
Lei gli tese la mano e solo allora il vecchio si scosse.
"No, scusami, non posso, io...tu...devo parlare con chi ti ha creata, devo trovare quella donna per capire - e con lo sguardo frugò nel bosco come cercando oltre le spalle di lei - devo andare, scusami." e si incamminò nella foresta.
"Aspettami - sussurrò lei ed era quasi un canto. Lui si immobilizzò.- vengo con te"
Il vecchio fece un cenno col capo e proseguì a passo spedito.
Camminarono per giorni, nessuno disse una parola.
Ogni sera il vecchio si fermava perchè temeva che la ragazza si stancasse. In pochi minuti lei aveva acceso il fuoco, creato un giaciglio accogliente e gli offriva dolci frutti selvatici. La mattina da sotto la cenere estraeva un pane fumante che poi mangiavano durante il giorno.
La notte lui non riusciva a dormire, restava immobile obbligandosi a tenere gli occhi chiusi.
Il lieve respiro di lei, il battito ritmato del suo cuore, il profumo e il tepore che emanava quel corpo accanto al suo era un tormento, per la prima volta in vita sua desiderava una donna e sentiva il desiderio in ogni fibra, ma le parole della vecchia lo turbavano e lo frenavano.
Una sera si fermarono sulle rive di un fiume. stavano per coricarsi quando la fanciulla si alzò, si sfilò la veste e si immerse nell'acqua. Poi uscì, col corpo morbido adornato di mille gocce che brillavano alla luce della luna e si avvicinò a lui...

charo- Numero di messaggi: 61
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Data d'iscrizione: 30.10.07
Re: la fiaba della vita
povero vecchioooooo
fox- Numero di messaggi: 477
Età: 31
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Data d'iscrizione: 27.10.07
Re: la fiaba della vita
il vecchio guardò la ragazza, poi le disse:
"Io ti desidero,perchè tu sei intessuta di desiderio
Ma sei stata creata anche per frustrazione e per vendetta.
Se prendo te prendo anche tutto questo, mentre adesso mi preme sapere perchè chi ti ha creata ha voluto farmi questo.
Voglio parlare con lei."
La fanciulla rimase immobile, senza espressione. Il vecchio temeva di averla ferita.
Ma mentre la guardava si accorse che i contorni del suo viso si stavano sfumando, che poteva vedere le piante dietro di lei, poteva vederle attraverso, stava diventando trasparente.
L'immagine del suo corpo tremò come una candela che sta per spegnersi e poi scomparve nel nulla.
Fu allora che sentì la voce che usciva dall'albero al quale stava appoggiato, era la voce di una donna matura che gli disse
"...

charo- Numero di messaggi: 61
Età: 28
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Re: la fiaba della vita
"complimenti, hai rotto l'incantesimo.
E così vuoi sapere la mia storia? - la nostra storia.
la prima volta che ti vidi avevi ancora qualche capello grigio, non erano tutti bianchi come ora.
E io...io ero diventata sorella della luna da pochi mesi e il mio corpo era ancora acerbo.
Fu appunto dopo la mia prima festa della luna che cominciai a vagare per i boschi.
Al villaggio tutte noi aspettavamo di essere segnate dalla luna per poter partecipare alla sua festa e anche io quando vidi per la prima volta il sangue tra le mie coscie ero emozionata.
Non che la festa non mi sia piaciuta, era bello muoversi tra i corpi degli uomini del villaggio al chiarore della luna, però nel mese seguente, quando ciscuna di noi aspettava i segni dalla luna per sapere chi di noi sarebbe diventata madre e ognuna sceglieva in cuor suo quali padri avrebbe voluto per il figlio o la figlia che sarebbe arrivata...ecco, io guardavo gli uomini del villaggio e cercavo di immaginarli padri dei miei figli e compagni nella mia capanna, ma non c'era nessuno che fosse come lo desideravo, neanche sommando le varie caratteristiche positive di ognuno veniva fuori un uomo come lo volevo io.
Per questo fui felice di non essere stata scelta dalla luna e di non essere diventata madre.
durante le successive feste della luna stavo molto attenta a scivolare via quando nella danza degli abbracci qualcuno cercava di depositare il suo seme dentro di me, e spesso a un certo punto della festa sgusciavo via di nascosto e vagavo per il bosco pregando di incontrare l'uomo che avrei voluto come padre dei miei figli.
Fu in una di quelle notti che giunsi presso alla tua capanna, e ti osservai seduto immobile circondato dalla luce della luna con gli animali fermi intorno a te.
Dopo quella volta tornai molte altre, all'inizio cercando si nascondermi, poi facendo apposta scricchiolare rami e foglie perchè tu mi notassi. ma non ti giravi mai verso di me.
Una volta mi avvicinai tanto mentre tu eri seduto immobile e aspettai.
dopo un tempo incommensurabile tu apristi gli occhi e li appoggiasti su di me. io sentii un fremito, ma tu mi guardasti con un mezzo sorriso aleggiante sulle labbra, così come guardavi accarezando con lo sguardo ogni animale ed ogni pianta o pietra intorno a te.
Allora io capii che tu non ti saresti mai degnato di vivere accanto a me e comiciai a studiare il modo per catturarti.
certo nel frattempo al villaggio si erano accorti della mia strana condotta. convocarono il consiglio e tutti poterono vedere cosa si agitava nei miei pensieri.
Mi chiesero se pensavo che fosse giusto che una persona che si rifutava di partecipare pienamente alla festa della luna vivesse nel villaggio. Io risposi sinceramente che pensavo di no.
così me ne andai dal villaggio e mi misi a vivere nel bosco e a studiare come poterti avere....
.....
E così vuoi sapere la mia storia? - la nostra storia.
la prima volta che ti vidi avevi ancora qualche capello grigio, non erano tutti bianchi come ora.
E io...io ero diventata sorella della luna da pochi mesi e il mio corpo era ancora acerbo.
Fu appunto dopo la mia prima festa della luna che cominciai a vagare per i boschi.
Al villaggio tutte noi aspettavamo di essere segnate dalla luna per poter partecipare alla sua festa e anche io quando vidi per la prima volta il sangue tra le mie coscie ero emozionata.
Non che la festa non mi sia piaciuta, era bello muoversi tra i corpi degli uomini del villaggio al chiarore della luna, però nel mese seguente, quando ciscuna di noi aspettava i segni dalla luna per sapere chi di noi sarebbe diventata madre e ognuna sceglieva in cuor suo quali padri avrebbe voluto per il figlio o la figlia che sarebbe arrivata...ecco, io guardavo gli uomini del villaggio e cercavo di immaginarli padri dei miei figli e compagni nella mia capanna, ma non c'era nessuno che fosse come lo desideravo, neanche sommando le varie caratteristiche positive di ognuno veniva fuori un uomo come lo volevo io.
Per questo fui felice di non essere stata scelta dalla luna e di non essere diventata madre.
durante le successive feste della luna stavo molto attenta a scivolare via quando nella danza degli abbracci qualcuno cercava di depositare il suo seme dentro di me, e spesso a un certo punto della festa sgusciavo via di nascosto e vagavo per il bosco pregando di incontrare l'uomo che avrei voluto come padre dei miei figli.
Fu in una di quelle notti che giunsi presso alla tua capanna, e ti osservai seduto immobile circondato dalla luce della luna con gli animali fermi intorno a te.
Dopo quella volta tornai molte altre, all'inizio cercando si nascondermi, poi facendo apposta scricchiolare rami e foglie perchè tu mi notassi. ma non ti giravi mai verso di me.
Una volta mi avvicinai tanto mentre tu eri seduto immobile e aspettai.
dopo un tempo incommensurabile tu apristi gli occhi e li appoggiasti su di me. io sentii un fremito, ma tu mi guardasti con un mezzo sorriso aleggiante sulle labbra, così come guardavi accarezando con lo sguardo ogni animale ed ogni pianta o pietra intorno a te.
Allora io capii che tu non ti saresti mai degnato di vivere accanto a me e comiciai a studiare il modo per catturarti.
certo nel frattempo al villaggio si erano accorti della mia strana condotta. convocarono il consiglio e tutti poterono vedere cosa si agitava nei miei pensieri.
Mi chiesero se pensavo che fosse giusto che una persona che si rifutava di partecipare pienamente alla festa della luna vivesse nel villaggio. Io risposi sinceramente che pensavo di no.
così me ne andai dal villaggio e mi misi a vivere nel bosco e a studiare come poterti avere....
.....

charo- Numero di messaggi: 61
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Data d'iscrizione: 30.10.07
Re: la fiaba della vita
mi misi a sbirciare nei tuoi sogni per capire cosa ti piacesse e intanto cominciavo a modellare nella mia mente una figura umana che potesse racchiudere tutte le grazie del creato. ogni volta che trovavo un suono o un colore lo infilavo nei tuoi sogni per spiare come reagivi e miscelare gli ingredenti per creare la creatura che ti avrebbe stregato.
ho passato gli anni migliori della mia vita a cercare cose belle, ma solo per poterle usare per avere te, oscillavo tra momenti di entusiasmo per ciò che stavo creando per te e momenti di tristezza senza fondo per la paura di poterti conquistare.
non ho vissuto la mia vita, ero schiava dei tuoi sogni e tutto ciò che di bello e fresco c'era un me l'ho riversato in quella bambola.
e più mi rendevo conto che mi stavo prosciugando divenendo brutta e vecchia, più cercavo di imprimere bellezza e grazia in quel corpo, il mio cavallo di troia.
Solo adesso, che hai distrutto quell'immagine...solo adesso mi accorgo di quello che ho spercato.
la luna già sta diradando le sue visite a me, forse già è troppo tardi per essere madre.
ho sbagliato tutto, devo tornare a onorare la luna alle sue feste, devo tornare al villaggio.
quell'uomo che cercavo non sei tu, non esiste, era la mia presunzione a farmi credere di dover aspirare alla perfezione.
invece io sono una donna del villaggio e al villaggio devo tornare.
grazie per avermi insegnato questo e scusami per averti spiato e insidiato.

charo- Numero di messaggi: 61
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Re: la fiaba della vita
e il vecchio non fa niente?
la lascia andare così?!
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yuki-yanaghi

ester_tigro- Numero di messaggi: 340
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Re: la fiaba della vita
fai fare o dire tu qualcosa al vecchio.
io sono troppo sulla strega e non sono più imparziale
io sono troppo sulla strega e non sono più imparziale

charo- Numero di messaggi: 61
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Re: la fiaba della vita
il vecchio a quel punto si rese conto che aveva fatto del suo meglio nella sua vita per non arrecare danno a nessun essere: aveva vissuto in solitudine e in armonia con tutte le piante e gli animali del bosco, ma questo non era servito...quella donna aveva sofferto per causa sua e ora sentiva che doveva fare qualcosa per lei
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yuki-yanaghi

ester_tigro- Numero di messaggi: 340
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Re: la fiaba della vita
Branduardi, La Ragazza e l'Eremita
mi ha fatto pensare alla molta fiaba...molto.
mi ha fatto pensare alla molta fiaba...molto.
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Liàng

Ste- Numero di messaggi: 459
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